Riccardo Allegretti, ex centrocampista del Bari, ha vestito la maglia biancorossa dal 2009 al 2010, collezionando 16 presenze condite da 3 gol. In quella stagione i galletti militavano in Serie A. Ai nostri microfoni ha espresso le sue opinioni sul momento attuale del Bari: queste le sue parole in esclusiva. 

Sulla stagione conclusa con la retrocessione: “Quando succede di retrocedere, qualche errore è stato commesso e qualche problematica c’è stata. Ci sono stati cambi di allenatore ed è stata una stagione sicuramente non positiva, sia rispetto a quelle che probabilmente erano le aspettative, sia rispetto a quella che è la realtà di Bari. Purtroppo è un peccato, ma retrocedere può succedere. La cosa, secondo me, più importante è come viene programmato immediatamente il futuro, perché la situazione richiede un grande impegno, soprattutto adesso che si è retrocessi. Diventa quindi quasi automatico costruire una squadra per provare a risalire immediatamente”.

Su Pierpaolo Marino: “Ha un’esperienza tale, che diventa difficile non pensare che una persona così preparata, che ha fatto molto bene, non possa avere le idee chiare sul lavoro da farsi. Da qui ad avere la certezza di vincere, però, ce ne passa, perché la Serie C è un campionato difficile e, soprattutto nel girone C, ci sono altre squadre che sicuramente allestiranno organici competitivi. Perciò non sarà facile, ma tanto di cappello a un direttore di quel calibro”.

Sul mancato impatto del ritorno di Longo, l’ex biancorosso invita ad analizzare il contesto nel suo complesso: “Innanzitutto, per chi osserva da fuori non è facile capire quali siano state le reali problematiche. Longo è un allenatore che, nel corso della sua carriera, ha fatto molto bene: è un tecnico intelligente e bravo. Per questo, quando si retrocede le cause sono molteplici e non si può ricondurre tutto soltanto ai giocatori o all’allenatore”.

Sezione: In Primo Piano / Data: Mar 23 giugno 2026 alle 18:00
Autore: Lorenzo D'Agostino
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