C’era una volta il celebre principio latino: verba volant, scripta manent. Le parole volano, gli scritti restano. A Bari, oggi, sembra valere poco: verba volant, scripta volant. Volano le parole, ma ormai sembrano volare anche gli scritti, le promesse, i piani, gli impegni messi nero su bianco. Tutto appare fragile, provvisorio, privo di peso reale se non accompagnato dai fatti.

Luigi De Laurentiis è tornato a parlare dopo settimane di silenzio seguite alla retrocessione. Tra le varie dichiarazioni, ce n’è una che colpisce più di tutte: “Oggi non abbiamo più credibilità.” Ed è probabilmente la frase più vera pronunciata negli ultimi mesi.

Perché il punto è esattamente questo. Il Bari non ha perso soltanto la Serie B. Ha perso la fiducia della sua gente. E la credibilità, una volta smarrita, è la cosa più difficile da riconquistare.

Negli anni questa piazza ha sentito di tutto: programmazione, ambizione, crescita, rilancio. Ha ascoltato promesse di risalite immediate, progetti a lungo termine, dichiarazioni d’intenti. Alcune parole sono rimaste nei comunicati, altre nelle conferenze stampa, altre ancora negli impegni formali con istituzioni e tifosi. Eppure oggi il Bari è in Serie C.

Ecco perché le nuove promesse del presidente — la volontà di tornare subito in B e poi puntare persino al doppio salto — vengono accolte con scetticismo. Non per cattiveria, ma per esperienza. La piazza ha imparato che a Bari le parole non bastano più. Nemmeno se messe per iscritto.

Anche sul fronte multiproprietà, le parole di Giovanni Malagò raffreddano chi sperava in scossoni immediati. Il tema non sembra una priorità federale. Il 2028 resta un orizzonte, ma per ora niente di più.

E allora al Bari resta una sola strada: smettere di raccontarsi e cominciare a dimostrare. L’arrivo di Pierpaolo Marino può essere un segnale importante, ma nemmeno un dirigente del suo spessore basterà da solo a ricucire la frattura con l’ambiente.

Servono scelte forti, coerenti, riconoscibili. Perché la credibilità non si annuncia: si costruisce. Una decisione giusta alla volta, un fatto concreto alla volta.

A Bari nessuno chiede più slogan. La città chiede solo una cosa: tornare a credere. E per riuscirci, stavolta, non basteranno né le parole che volano né gli scritti che restano sulla carta.

Sezione: Copertina / Data: Mar 23 giugno 2026 alle 13:30
Autore: Antonio Testini
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