Il nome che nelle ultime ore sta accendendo la fantasia della piazza biancorossa è quello di Guido Angelozzi. Dopo l'ufficialità dell'addio di Valerio Di Cesare dal ruolo di direttore sportivo, il Bari è chiamato a scegliere una figura capace di ricostruire quasi da zero un progetto precipitato in Serie C. E tra i tifosi c'è una sensazione diffusa: se davvero bisogna ripartire, allora sarebbe il caso di affidarsi a chi ha già dimostrato di sapere come si costruiscono squadre vincenti.
Per Angelozzi si tratterebbe di un ritorno. Un ritorno che affonda le radici nella stagione 2013-14, quella che i tifosi baresi ricordano ancora oggi come la "meravigliosa stagione fallimentare". Un'annata surreale, vissuta tra tribunali, incertezze societarie e stipendi che non arrivavano, ma che sul campo si trasformò in una cavalcata straordinaria. Quel Bari, costruito proprio da Angelozzi, arrivò a un passo dalla Serie A, fermandosi soltanto nella semifinale playoff contro il Latina dopo una rincorsa che ancora oggi rappresenta uno dei capitoli più romantici della storia recente biancorossa.
Da quel momento le strade si sono separate. Il Bari ha attraversato proprietà diverse, dirigenti differenti e continui tentativi di rilancio, senza però riuscire mai a ritrovare stabilità e continuità. Angelozzi, invece, ha costruito una carriera da dirigente di altissimo livello, collezionando risultati che oggi ne fanno uno dei direttori sportivi più stimati del panorama italiano.
La sua prima esperienza dopo Bari fu allo Spezia nella stagione 2014-15. In Liguria arrivò subito un quinto posto che certificò la bontà del lavoro svolto e pose le basi per una crescita costante del club.
Successivamente approdò al Sassuolo, dove rimase per tre stagioni. La prima fu semplicemente memorabile: sesto posto in Serie A e qualificazione in Europa League. Un risultato storico per il club neroverde, costruito anche grazie a intuizioni di mercato diventate poi celebri. Su tutte gli arrivi di Lorenzo Pellegrini e Matteo Politano, due operazioni che confermarono la straordinaria capacità di Angelozzi di individuare talento e valorizzarlo. Le due stagioni successive portarono un dodicesimo e un undicesimo posto, piazzamenti che consentirono al Sassuolo di consolidarsi stabilmente nella massima serie.
Terminata l'esperienza emiliana, Angelozzi tornò a Spezia. Fu un triennio che entrò nella storia del club. La scelta più importante arrivò in panchina con l'ingaggio di Vincenzo Italiano. Una scommessa che si trasformò in un capolavoro. Nella stagione 2019-20 gli aquilotti conquistarono la prima promozione in Serie A della loro storia, mentre l'anno successivo riuscirono anche a mantenere la categoria contro ogni pronostico.
Poi arrivò il Frosinone. Quattro anni che hanno ulteriormente consolidato la sua reputazione. Anche in questo caso la scelta dell'allenatore si rivelò decisiva. Angelozzi puntò su Fabio Grosso e, dopo un percorso di crescita costante, i ciociari conquistarono la promozione in Serie A nel campionato 2022-23. Lo stesso anno in cui il Bari sfiorò il grande sogno perdendo la finale playoff contro il Cagliari.
Proprio il Cagliari è stata la sua ultima esperienza. Anche in Sardegna il dirigente catanese ha lasciato il segno. La squadra ha ottenuto una salvezza tranquilla senza mai essere realmente coinvolta nella lotta per non retrocedere e, ancora una volta, Angelozzi ha dimostrato di avere occhio nelle scelte tecniche. La promozione di Fabio Pisacane alla guida della prima squadra si è rivelata infatti una decisione vincente.
È anche per questo che il suo nome raccoglie consensi praticamente unanimi tra i tifosi biancorossi. Non si tratta soltanto della nostalgia per un passato felice o per quella squadra che sfiorò la Serie A in mezzo alle macerie societarie. Si tratta soprattutto del curriculum costruito negli ultimi dieci anni. Un percorso fatto di promozioni, intuizioni e risultati.
Naturalmente un eventuale ritorno non sarebbe una garanzia di successo. La Serie C è un campionato difficile e il Bari arriva da una retrocessione che ha lasciato ferite profonde. Serviranno investimenti, idee e una programmazione finalmente chiara. Ma se il primo passo della ricostruzione dovesse davvero chiamarsi Guido Angelozzi, la piazza avrebbe almeno una ragione concreta per tornare a guardare avanti con un po' più di fiducia.
Altre notizie - In Primo Piano
Altre notizie
- 13:00 Juve Stabia, corsa contro il tempo. E il sindaco di Castellammare lancia la volata
- 12:00 Angelozzi, il ritorno che la piazza sogna: perché il Bari pensa all'uomo dei capolavori
- 11:00 Bucchioni: "Perché DeLa ha mantenuto il Bari? Depauperato un patrimonio"
- 10:00 Lutto nella Samp, nota di cordoglio del Bari
- 09:00 Anche Longo ai saluti. Niente miracolo. Dalla retrocessione alle polemiche
- 08:00 Valerio Di Cesare: l'uomo che nel bene e nel male ha rappresentato un pezzo di storia biancorossa
- 07:00 "I pianti dei giocatori valgono zero. Dorval? L'esempio più negativo". L'ex Bari va giù duro
- 22:00 Tutti i video di TuttoBari. Seguici sul canale Youtube e non solo
- 21:30 TuttoBari - Marchese: "San Nicola importante, specie quando si vince. Rosa, ecco cosa servirà"
- 20:52 RadioBari - Longo, sarà rescissione. Addio nelle prossime ore
- 20:00 Dal silenzio dei DeLa alla rivoluzione tecnica: Bari, quali similitudini (e differenze) con un anno fa?
- 19:15 Decaro smentisce viaggi all'estero. Altra pagina di giornale acquistata dai tifosi
- 19:08 Tmw - Nuovo dg Bari, contatti con Pierpaolo Marino
- 19:00 Nuova sede per le partite del Bari? Il pensiero del presidente del Team Altamura
- 18:30 Marchese a TuttoBari: “DeLa garanzia, ripartirei da Sibilli. Di Cesare sfortunato"
- 17:20 Multiproprietà, Leccese ha inviato una lettera ai candidati alla presidenza Figc
- 17:00 San Nicola o altra sede? Il pronostico dei nostri lettori
- 16:30 VIDEO - DeLa, silenzio e indifferenza. L'opinione dei tifosi...
- 16:15 Responsabilità sì, damnatio memoriae no
- 16:00 Vent'anni dopo, stessa storia. Bari in C e l'ipotesi "salvagente"
- 15:30 Di Cesare via. Le ultime dichiarazioni: "Ho fatto il massimo. Retrocessione, batosta incredibile"
- 15:00 Dal ripescaggio alla ricetta per la C. L'ex Basha a tutto campo
- 14:00 Giusto a TuttoBari: "De Laurentiis? Bari in C per colpa loro. Sui giocatori ho una mia idea"
- 13:00 Il silenzio dei De Laurentiis fa rumore: il precedente di tre anni fa
- 12:50 Avv. Grassani: "La multiproprietà può portare benefici. FIGC, norme troppo restrittive"
- 12:20 UFFICIALE - Addio Di Cesare, è risoluzione contrattuale. La nota del club
- 12:15 Di Bari cambia? Dall'exploit al Casarano ad una big di C. TuttoC: "Accordo vicino"
- 11:45 Antenna Sud - Addio Di Cesare, chi al suo posto? Due profili attenzionati
- 11:00 GdM - Decaro vola in America: incontro in agenda con fondo interessato al Bari
- 10:30 Rep - Bari, ecco la prima vittima: via Di Cesare, decisione onesta
- 10:15 Da Castellammare sicuri: "La Juve Stabia sarà regolarmente in B"
- 10:00 Di Cesare, più critiche che elogi. Addio amaro. Da calciatore tutt'altra storia
- 09:00 L'ultima gara del Bari in C. Una sconfitta (indolore) e un magico trio davanti
- 08:00 Bari, un altro weekend di (evitabile) attesa
- 07:00 ADL e lo stadio, storie tese pure a Napoli. L'attacco: "Dissi che il Maradona era un cesso e avevo ragione"
- 22:30 Roma, alla sede della Filmauro spuntano i manifesti "Vattene da Bari"
- 22:00 Panchine in C: Reggiana, c'è Tesser. Bari e Spezia punti interrogativi. Pescara, un favorito
- 21:00 Non solo DeLa: tutte le proprietà contestate nel calcio italiano
- 20:00 Svolta Di Cesare, Antenna Sud: "Non è più il diesse. Si lavora alla risoluzione"
- 19:45 Stadio, comodato d'uso al Bari da 300.000 euro per i concerti. Leccese: "LDL? Resta ferma la nostra richiesta"
- 19:00 Bari, prendi nota: dallo strapotere del Vicenza ai 25 punti di sanzione del Trapani. Ecco cosa ha insegnato l'ultimo campionato di C
- 17:30 Social - Sibilli, tra palestra e fine squalifica. Piscopo, nuovo tattoo
- 16:15 Sibilli, quale futuro? In Serie C potrebbe essere un valore aggiunto
- 15:15 TeleBari - San Nicola, questa mattina sopralluogo. No sgombero. Incontro: il possibile momento
- 15:00 Tmw - Bari, termometro ha raggiunto livelli di guardia. C'è un dubbio
- 14:00 TuttoBari - Tavano: "I Matarrese si svenarono per il Bari. Serie C difficile"
- 13:00 Il Mondiale è alle porte. Da Cheddira a Masinga: gli ex biancorossi che vi hanno preso parte
- 12:00 Magalini riparte? E' in lizza per la poltrona di ds di un club di B
- 11:00 Il Bari in mano ai baresi, una nuova società sul modello Bayern Monaco è fattibile? Ipotesi e scenari dell'azionariato popolare
- 10:00 Bari, attesa per il mercato. Ecco chi fu l'anno scorso il primo acquisto
- 09:00 Lo stadio è un rebus. Sondaggio TuttoBari: dove giocherà il Bari?
- 08:00 Tavano a TuttoBari: "Anche il Monopoli ha chiesto il San Nicola. Il silenzio dei DeLa ha una sola spiegazione"
- 07:00 Risalita immediata o no? L'esito (schiacciante) del nostro sondaggio
- 22:00 Bari, lo stadio è ancora un'incognita. Gli impianti più caldi del girone C
- 21:50 "Sparisci! Ci hai rotto il calcio": il manifesto dei tifosi del Bari contro De Laurentiis
- 21:00 TuttoBari - Basha: "Serie C, ecco cosa serve per risalire. La retrocessione come nostro fallimento"
- 20:20 Di Maio (Stabia Channel): "Tra qualche giorno ci sarà uno snodo cruciale. In città c'è ottimismo"
- 20:00 "Stallo totale"
- 19:00 TuttoBari - Basha ricorda Oikonomou: "Che tragedia! Era umile e professionale"
- 18:55 Angelozzi è libero. Ufficiale l'addio al Cagliari
