Mister Auteri è intervenuto questa mattina sulle frequenze di RadioBari: "Siamo rientrati alla normalità - precisa in riferimento alla mini sosta - Era impossibile giocare ogni tre giorni. Abbiamo fatto un buon lavoro. Domenica ci toccherà un turno di riposo, sono giorni importanti perché chi è arrivato dopo può mettersi al pari con gli altri. Sarà comunque una domenica lavorativa. Il mercato? Lo scorso anno il gruppo aveva fatto un campionato importante, c'erano tanti calciatori simili, ad esempio in mezzo al campo. E avevamo necessità di completare il reparto offensivo: numericamente c'era bisogno di togliere qualcosa in alcuni ruoli. Chi è andato via non è perché fosse mediocre, anzi".

A domanda su chi l'abbia stupito, Auteri ha risposto: "Alcuni li conoscevo, ma è un po' presto per determinare una crescita. Se c'è, va confermata e incrementata ulteriormente. Mi ha colpito la disponibilità e l'esperienza del gruppo dei cosiddetti grandi. Di Cesare, Antenucci, Sabbione, Bianco, Frattali: grande serietà, lo sapevo già, però quando lo verifichi quotidianamente è sempre una sorpresa, danno un grande esempio".

"Cercherò di farmi apprezzare sempre di più - assicura Auteri - Il pubblico? Mi auguro che si possa riempire lo stadio e che questa emergenza finisca. Il calcio è un veicolo sociale, fatto di emozioni. Il calcio senza tifosi non è calcio. Accettiamo questa mini apertura. Nel nostro stadio, con le potenzialità che ci sono, numericamente si potrebbe essere di più, però per adesso va bene anche una piccola apertura".

Sezione: In Primo Piano / Data: Ven 16 ottobre 2020 alle 09:00
Autore: Redazione TuttoBari
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