E' tornato il sereno. O forse sarebbe meglio dire che qualche nuvola si è diradata sul serio dalle parti dell'Astronave. Il Bari è tornato alla vittoria col Cesena e iniziato come meglio non poteva il nuovo corso targato Moreno Longo. Un allenatore efficace, senza fronzoli, capace di entrare immediatamente nella testa dei calciatori e portarli ad un approdo più stabile: in Romagna ha colpito la tenuta di un gruppo che non si è mai sfaldato in gara e, anzi, ha saputo soffrire all'unisono, riuscendo peraltro a colpire nei momenti giusti. Un bell'upgrade, in attesa di tutte le controprove del mondo e che arriveranno presto, già a partire da un match non certo semplice, pur in casa, contro il quotato Palermo.

Ma lo spirito visto contro il Cesena deve trasferire un pizzico di fiducia in più anche di fronte ad avversari che sembrano insormontabili. Del resto, anche la formazione di Mignani godeva di un ottimo momento di forma, eppure è stata ben affrontata. Buone le sensazioni anche su alcuni singoli. Al netto delle conferme giunte da Cistana, è salito in cattedra il rivitalizzato Nikolaou, finalmente in palla. Una sorpresa, quella del greco, che sembra ora promettere futuro, togliendo proprio l'ex dell'incontro (ha giocato a Palermo) dal mercato.

De Pieri e Rao, invece, si sono cuciti addosso una mattonella a testa sulla porzione di campo della trequarti. Ottime le prestazioni di entrambi, con l'ex Spal che si è tolto pure lo sfizio di inscenare una bella serpentina prima di scaricare tutta la sua rabbia in gol. Rivitalizzato dalla rete pure Moncini: un'incornata che ha rotto un tabù per l'ex Brescia, che ora si candida ad una maglia da titolare nel match contro i rosanero. Da Gytkjaer al neo arrivato Cuni: la concorrenza però non manca.

Sezione: In Primo Piano / Data: Lun 26 gennaio 2026 alle 18:00
Autore: Redazione TuttoBari
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