Per settimane la difesa del Bari è stata il bersaglio più facile - e spesso più giustificato - delle critiche. Disattenzioni, fragilità strutturali, errori individuali ripetuti: numeri e sensazioni raccontavano di un reparto smarrito, non a caso tra i tre più battuti del campionato nella prima parte di stagione. Un problema cronico, mai davvero risolto, che aveva accompagnato i biancorossi lungo la discesa in classifica.

A Cesena, però, il copione è cambiato. Nel giorno del ritorno di Moreno Longo sulla panchina del Bari, la vittoria del Manuzzi ha interrotto un digiuno che durava da novembre, restituendo ai biancorossi tre punti fondamentali per la classifica. Un successo che non ha portato in dote soltanto ossigeno, ma anche segnali incoraggianti dal punto di vista difensivo. Contro una delle squadre ai vertici, il Bari ha mostrato compattezza, attenzione e una maggiore organizzazione, riuscendo a reggere l’urto soprattutto nei momenti di pressione dei padroni di casa.

Il simbolo principale di questa inversione è Nikolaou. Spesso in difficoltà nelle uscite della prima parte della stagione, il greco sfodera probabilmente la sua prova più convincente da quando è arrivato in Puglia: concentrato, aggressivo e sempre puntuale nelle letture. Impreziosisce la serata con l’assist perfetto per il colpo di testa vincente di Moncini, ma soprattutto trasmette sicurezza al reparto in ogni momento della gara.

Accanto a lui si prende la scena anche Cistana, che continua il suo percorso di inserimento con segnali sempre più convincenti. Il difensore infatti, arrivato da poco, aveva già lasciato buone sensazioni all’esordio, ma a Cesena compie il passo decisivo per conquistare definitivamente l’ambiente. Ordinato, concreto, sempre dentro la partita, diventa decisivo con un intervento sulla linea che vale quanto un gol segnato. Attenzione, sacrificio e fame, qualità di cui il Bari aveva disperato bisogno.

Se sarà davvero l’inizio di una rinascita lo dirà il tempo. Ma la notte di Cesena restituisce un’immagine diversa: un Bari che sa soffrire, che difende insieme e che, per una volta, non si scioglie nei momenti chiave. E per una squadra che deve salvarsi, è già una notizia enorme.

Sezione: In Primo Piano / Data: Dom 25 gennaio 2026 alle 15:00
Autore: Martina Michea
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