Una partita soffertissima, tesa e incerta fino all'ultimo. Sul campo, la gara di ieri tra Bari e Ternana è finita in parità, ma ad accedere al prossimo turno sono i biancorossi, che affronteranno venerdì sera la Carrarese. C'era tanta curiosità sulla prova che avrebbe offerto il Bari. I quattro mesi di inattività si sono fatti sentire nelle gambe dei giocatori, a fronte di una squadra ben rodata e inevitabilmente più sciolta nei movimenti come quella umbra. La gara di ieri però ha confermato tante certezze nella truppa guidata da mister Vivarini.

CHI SALE - Tra i migliori in campo c'è Frattali, miracoloso sul bolide di Vantaggiato nel finale. Molta sicurezza tra i pali, ha dimostrato di essere di categoria superiore. Bene anche il duo Di Cesare-Sabbione, apparsi in ottima condizione e con i meccanismi difensivi ben oliati. Un po' rude il primo, ma tremendamente efficace, perfetto nel gioco aereo il secondo. In avanti non deludono Laribi e Antenucci, giocatori tecnicamente superiori alla media. Il 10 ha mostrato le sue qualità, sebbene a sprazzi, ma quando si accendeva era un pericolo costante. Il bomber è sempre stato nel vivo dell'azione, segnando il rigore decisivo ai fini della qualificazione. Merito anche ad Hamlili, tornato ad essere il motorino pre-lockdown a cui i tifosi sono abituati.

CHI SCENDE - Nessuno ha steccato la gara, però forse ci si aspettava di più da Bianco e Scavone. L'ex Carpi, posizionato in cabina di regia, è stato un po' troppo lento ed anche leggermente falloso. Il secondo ha giocato in linea con le sue prestazioni nell'arco del campionato, ovvero con tanta fisicità ma poca pericolosità offensiva. Chi ha sofferto molto è stato Costa, che aveva davanti, a sua discolpa, un cliente scomodo come Partipilo (subentrato dopo venti minuti a Defendi). Poche anche le sue solite sortite offensive, ma i quattro mesi di stop possono giustificarlo. Malino anche Schiavone, entrato nel secondo tempo per garantire ordine e possesso palla, ma che raramente ha assolto al compito.

Sezione: In Primo Piano / Data: Mar 14 luglio 2020 alle 16:00
Autore: Claudio Mele
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