Il campionato del Bari non sta andando secondo le aspettative. A 90 minuti dalla conclusione del girone d’andata, i galletti sono lontani 8 punti dalla capolista Ternana, un distacco significativo per una squadra che puntava alla promozione diretta. Tante le occasioni perse per accorciare il margine anche a causa della poca freddezza e precisione sottoporta. Tra questi spiccano sicuramente le opportunità fallite dagli undici metri.

Dopo una stagione perfetta dal dischetto, con i 9 su 9 di Antenucci, quest’anno la musica è cambiata. Dei 4 rigori ricevuti ne è stato realizzato appena uno, sempre dall’ex Spal nella vittoria per 4-1 sull’Avellino. Gli errori del classe ’86 stanno avendo un certo peso, basti pensare alla sfida di ieri e a quello contro la Vibonese, due pareggi al San Nicola che gridano vendetta. Meno grave, invece, l’imprecisione di Citro, lesto a realizzare il tap-in vincente in occasione nel netto successo sul Catania.

L’ultimo calciatore del Bari autore di almeno due errori nel medesimo anno fu Barreto nel 2009/2010, che ne fallì addirittura 3 su 7. Un peccato poi perdonato grazie all’incredibile contributo nella salvezza in Serie A della squadra allenata da Ventura, capocannoniere a quota 14. Analizzando, invece, i numeri complessivi della squadra, non si contavano 3 penalty falliti dai biancorossi dal 2013/2014, la meravigliosa stagione fallimentare, con protagonisti Alonso, Defendi e Galano. Tuttavia il bilancio finale della squadra dagli 11 metri fu positivo: 5 realizzati e 3 mancati. Nella stagione in corso il dato di realizzazione è ben più grave, pari al 25%. L’ultima volta che un'annata si concluse con un saldo inferiore al 50% risale al 1994/95 (33%): una rete di Tovalieri ed errori di Guerrero e Gautieri, che però risultarono ininfluenti nelle vittorie contro Padova e nel derby con il Foggia.

Sezione: In Primo Piano / Data: Mar 12 gennaio 2021 alle 12:00
Autore: Gianmaria De Candia
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