In vista dell’inizio della Serie B 2022/23, stiamo raccontando tutte le protagoniste del campionato cadetto. In questa quarta puntata parleremo del Parma, che ha concluso l’ultimo campionato alla dodicesima posizione e che sarà il primo avversario del Bari nel torneo.

I gialloblu rappresentano la più grande delusione della scorsa annata. Una squadra partita per dominare il campionato, caratterizzata da un monte ingaggi elevatissimo (superiore a diverse formazioni di A) ma incapace di dare continuità di risultati e non rientrare mai concretamente in lotta playoff. La società ha così deciso di dare una svolta, a partire dalla guida tecnica, affidata a Pecchia, reduce dall’incredibile ed inaspettata promozione (seconda in carriera dopo quella con l’Hellas Verona) con l’outsider Cremonese. Un allenatore giovane e pragmatico, cresciuto dopo una lunga gavetta che lo ha visto occupare il ruolo di vice di Benitez a Napoli, Real Madrid e Newcastle.

Al contempo è arrivata la promozione di Pederzoli nel ruolo di direttore sportivo mentre la presidenza americana, capitanata da Krause, ha ribadito la volontà di puntare subito alla Serie A, confermando i progetti a livello di strutture tra settore giovanile e stadio. Gli investimenti anche a livello di mercato, dunque, non sono un problema, dove tra riscatti e nuovi arrivi si è già superata abbondantemente quota 15 milioni. E all'appello possibili un altro paio di colpi di spessore, in particolare uno davanti. La rosa a disposizione è, infatti, di altissimo livello, un interessantissimo mix di giovani di belle speranze (Pecchia si è dimostrato un esperto nella valorizzazione di questi profili) ed esperti dal passato glorioso.

Il simbolo della squadra e leader dello spogliatoio è sicuramente Buffon, tornato a Parma dopo le esperienze con Juventus e Paris Saint Germain. L’età avanzata (44 anni) non gli permette di essere sempre al top in campo ma la sua presenza rimane fondamentale. Anche per questo si è deciso di affiancarlo ad uno dei portieri migliori dell’ultima stagione, Chichizola, prelevato dal Perugia. In difesa sulle fasce spazio agli under (in cui spicca Delprato, una delle pochissime note liete della scorsa annata) mentre al centro la guida sarà affidata al nuovo arrivo Romagnoli (oltre 320 presenze tra Serie A e B), reduce da un triennio ricco di soddisfazioni con l’Empoli.

A centrocampo la stellina è il regista Bernabè (classe 2001), scuola Barcellona e protagonista di un grande exploit nella seconda parte della passata stagione (5 gol in 16 gare). Il punto forte è però l’attacco per una formazione che, salvo sorprese, giocherà con il 4-2-3-1 (alternativa 4-3-3). Il trequartista è il ruolo fondamentale e a ricoprirlo sarà Vazquez, capocannoniere con 14 reti e rientrato in Italia l’anno scorso dopo l’esperienza in un big come Siviglia (culminata dalla vittoria dell’Europa League). Davanti spiccano anche i due talenti della nazionale rumena, Mihaila (prestato all’Atalanta a gennaio) e Man, ma non bisogna dimenticare l'affidabilità di elementi come Tutino ed Inglese.

Sezione: In Primo Piano / Data: Dom 17 luglio 2022 alle 15:00
Autore: Gianmaria De Candia
vedi letture
Print