In conferenza stampa Moreno Longo ha parlato degli ultimi arrivi Cuni, Cavuoti ed Esteves, specificando il ruolo di quest'ultimo: "I tre giocatori sono tutti potenzialmente pronti. Se parliamo di ritmo gara, è un'altra cosa. Esteves è un giocatore duttile, sicuramente da noi inizialmente lavorerà con i centrocampisti ma all'occorrenza può lavorare sull'esterno e condurre palla sulla trequarti. È un giocatore che ci dà più possibilità".

In vista di un impegno ostico come quello contro il Palermo, l'allenatore biancorosso ha chiarito quali sono le armi per affrontare una partita così impegnativa: ​​​​​​"Sotto l'aspetto difensivo a Cesena sono state fatte delle cose diverse, con un'attenzione più alta grazie anche all'imprinting nervoso che c'è stato. Il salvataggio di Cistana è una situazione difensiva dovuta all'atteggiamento. Sappiamo di dover migliorare perché stiamo parlando di una squadra che si trova nei bassifondi della classifica, quindi sarei stupito se avesse avuto pochi problemi difensivi. Ora arriva il Palermo, che non ha solo Pohjanpalo ma è circondata di giocatori top. Per portare a casa dei punti bisogna fare la partita perfetta".

Ed ancora il punto sulla situazione a centrocampo: "Verreth e Braunoder hanno bisogno di alternative. Esteves è uno, può darsi che possa arrivare ancora qualcosa. Pagano può lavorare nei due, ma in zona intermedia rende meglio perché ha un ottimo spunto ma deve migliorare la fase di finalizzazione dell'azione. Bisogna lavorare e capire quanto con il lavoro possa migliorare su questo aspetto. Una squadra non ha un problema di singolo reparto. Bisogna diventare una squadra non solo nello spogliatoio ma anche dentro al campo. Oggi il calcio è cambiato, c'è bisogno di gamba in tutte le zone del campo. La prerogativa è correre molto forte perché i ritmi sono alti e diventa importante per la squadra avere gente disponibile nelle due fasi". 

Infine Longo sostiene la necessità di possedere una rosa non particolarmente lunga, per poter sfruttare al massimo tutte le risorse a sua disposizione: "Con trenta giocatori sarebbe difficile lavorare, quindi sicuramente qualcuno da qua a lunedì troverà altre sistemazioni. Sicuramente lavorare con tutti questi giocatori sarebbe un problema e di problemi cerchiamo di volerne sempre meno". 

Sezione: In Primo Piano / Data: Gio 29 gennaio 2026 alle 14:30
Autore: Cesare De Pasquale
vedi letture
Print