Nicolò Cavuoti è il sesto rinforzo della campagna acquisti del Bari. Per conoscere meglio il suo profilo, abbiamo intervistato Alessandro Agostini, che lo allenò nella Primavera del Cagliari quattro anni orsono. Questo un primo commento sul rapporto tra i due: "Non ci sentiamo da un pezzo ma credo sia rimasto un rapporto sano, di stima reciproca, avendo vissuto degli anni importanti in cui abbiamo ottenuto risultati. Ho conosciuto un ragazzo straordinario sotto l'aspetto umano e calcistico".

Ecco un primo accenno sul ruolo e caratteristiche: "Io lo facevo giocare mediano, nei due di centrocampo, in cui ha fatto molto bene. Ma può fare anche la mezzala ed il trequartista perché ha grandi doti tecniche e fisiche. Ha un'ottima forza, un ottimo piede ed un'ottima visione di gioco. Negli altri ruoli interpretati ha fatto altrettanto bene".

Così il mister sull'apporto che può dare al Bari: "Se sente la fiducia dell'allenatore e dell'ambiente, trovando spazio, credo che vi stupirà. Per essere un giocatore dal grande futuro deve fare un percorso. Quando si è giovani, si affrontano tante difficoltà, come anche altre scelte del tecnico o la conoscenza di nuove persone. Deve essere bravo anche lui a superarle e, se ce la fa, farà vedere cose importanti".

Sopporterà le pressioni della piazza, data la difficile situazione?"È un punto di domanda. Va aiutato e bisogna vedere come reagirà. Per lui sarà un'esperienza in cui crescere e maturare, esprimendo al meglio le proprie potenzialità".

A domanda circa cosa può migliorare tecnicamente, Alessandro ci dice: "Mi metti in difficoltà. Preso per le sue caratteristiche tecniche e le richieste del caso, non credo debba migliorare in nulla. Punterei sull'aspetto mentale: per quello che è il mio pensiero, deve essere più continuo e tenere duro nei momenti difficili. Poi, può darsi che abbia già fatto questo step nei recenti anni".

In chiusura, Alessandro spera in una nuova avventura in panchina, con un patentino UEFA Pro conseguito a settembre scorso come ulteriore dimostrazione della sua volontà: "Spero che il futuro mi ponga qualcosa di interessante. Vorrei ricominciare con un progetto serio ed in cui si possa avere tempo per dimostrare. Il corso per raggiungere questo obiettivo è durato un anno, impegnativo, ma son contento. Andava fatto e sono felice di averlo concluso. Aspettiamo cosa capiterà".

Sezione: In Primo Piano / Data: Mer 28 gennaio 2026 alle 19:30
Autore: Piervito Perta
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