Parla Brienza: "Ho un ruolo diverso, ma di prestigio. Devo capire..."

14.09.2019 07:30 di Redazione TuttoBari   Vedi letture
Parla Brienza: "Ho un ruolo diverso, ma di prestigio. Devo capire..."

Ciccio Brienza, da pochi giorni rientrato nell'emisfero biancorosso in nuove vesti, parla al Corriere dello Sport. La sfida fra Bari e Reggina, e la sua nuova vita, fra i temi trattati. "Ho un ruolo diverso ma di grande prestigio. Rappresento una città importante come Bari, un società rinata con progetti ambiziosi. C’è un grande presidente che vuole riportare il Bari dove merita. L’ha dimostrato con una campagna acquisti scoppiettante per la categoria. Un pubblico molto appassionato, ideale per un giocatore di calcio".

Sul ritiro... "Un momento che arriva per tutti, a malincuore. Finchè si riesce a stare in campo, a continuare a dare qualcosa, diventa difficile smettere. Prima facevo quello che mi riusciva meglio, giocare. Adesso devo imparare tutto velocemente per capire dove posso incidere di più. Ho un ruolo importante in una società di classe".

"I ragazzi sanno che quando si accetta una realtà come Bari si è obbligati a vincere - rimarca Brienza - Le difficoltà ci sono ma vanno messe in preventivo. Paradossalmente è più difficile vincere la C che la B. Ai tifosi chiedo di essere uniti per trascinare la squadra con il loro entusiasmo. Bari è una piazza ambiziosa ma la tifoseria deve essere l’arma in più per raggiungere quegli obiettivi che sono nei propositi di tutti".

Ricorda l'esperienza alla Reggina, avversario lunedì del Bari: "Arrivai alla Reggina dal Palermo giocando una stagione in A e due in B. Furono le stagioni più prolifiche della mia carriera, segnai 23 gol pur giocando poco per un infortunio".

"Il campionato di C è difficile, sale solo chi arriva primo, poi i playoff sono una bagarre. Bari e Reggina si contenderanno il primato sino alla fine. Sarà una bella partita lunedi sera", osserva Brienza, che poi si sofferma sulle difficoltà lasciate intravedere dai biancorossi: "Non si è visto il vero Bari? Naturalmente. Ci sono tanti ragazzi nuovi che stanno insieme da appena due mesi. Occorre tempo per assemblare la squadra, ma il Bari è uno squadrone".