Il calciomercato portato avanti, fin qui, dal Bari sconfessa chiaramente la campagna acquisti dell’anno passato e, con essa, il progetto tecnico che ha condotto i biancorossi in finale playoff. È questa, in sintesi, la conseguenza più evidente delle scelte compiute dai De Laurentiis in estate. La rimozione di Vivarini e Scala, infatti, ha solo preceduto, di qualche settimana, la rivoluzione nella rosa dei galletti.

Se l’affidabilità, tra i pali, dell’accoppiata Frattali-Marfella non pare essere in discussione, il colpo più reclamizzato del club in difesa, un anno addietro, è stato quel Filippo Costa che pare destinato a partire. Voci insistenti riguardano anche la possibile cessione di gente del calibro di Ciofani e Berra. Il reparto nel quale, però, questa scelta di stravolgere tutto risulta più evidente è senza dubbio il centrocampo.

Un anno fa, arrivarono in riva all’Adriatico Kupisz ed Awua, già bocciati a metà della scorsa stagione. Il polacco non è riuscito a convincere Auteri nemmeno in ritiro. Tornando al passato, a gennaio scorso, giunse Laribi, ora rientrato al Verona ed ancora in cerca di una sistemazione. Via anche Folorunsho, presentato come un top per la Lega  Pro, soli 12 mesi fa.  

Nella zona nevralgica del campo, quella deputata a costruire il gioco, si erano, in effetti, viste le maggiori falle, nel campionato appena trascorso. Tanto che, di fatto, restano in bilico tutti gli altri componenti della mediana, eccetto Maita, che il mister stima particolarmente, e l’esperto Bianco.

In attacco, a parte Simeri ed Antenucci, che non sono in partenza, e D’Ursi, che con l’attuale tecnico biancorosso fece una gran stagione in quel di Catanzaro, non sono stati presi in considerazione da Romairone né Ferrari, rientrato al Napoli dopo il prestito semestrale al Livorno, né Costantino, rispedito alla Triestina. Il fatto di aver scelto di puntare, in linea generale, su profili di categoria per rinforzare l’organico, mette sulle spalle del nuovo direttore sportivo, e dell'allenatore, la responsabilità di soddisfare le aspettative di una piazza che, in C, sa di essere decisamente di troppo.

Sezione: In Primo Piano / Data: Mer 16 settembre 2020 alle 13:30
Autore: Giovanni Gaudenzi
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