Squadra che cambia ... vince. Forse il detto non era così, ma in questo momento poco importano le convenzioni, almeno di fronte ad un Bari che continua a suscitare l'entusiasmo del pubblico. Sull'ostico campo di Messina la squadra di Michele Mignani torna al successo dopo lo stop casalingo contro la Paganese e mantiene la testa solitaria della classifica, a pochi giorni dallo scontro diretto di domenica prossima contro un Monopoli secondo e lanciatissimo.
Ma ciò che conta non è soltanto il fatto che il Bari abbia vinto, è importante sottolineare anche il come questo sia avvenuto. Perchè, come già detto, sul prato del Franco Scoglio Mignani ha presentato una squadra rimaneggiata, non solo negli uomini ma anche nell'atteggiamento. Se domenica scorsa la squadra aveva provato a cercare il palleggio anche in inferiorità numerica, oggi il baricentro è più basso, con il Messina che tiene il pallino del gioco.
La formazione biancorossa, però, è stata attentissima a tenere serrate le linee, e nonostante il fraseggio i siciliani hanno avuto poche occasioni per rendersi pericolosi. Anzi, le opportunità sono state quasi tutte per il Bari, che con un vispo Ruben Botta, Andrea D'Errico e Simone Simeri è riuscita in più occasioni a recuperare palla nella metà campo avversaria, trovando subito il vantaggio dopo pochi minuti. In fase di costruzione gli uomini di Mignani hanno cercato maggiormente la verticalità, anche se il reparto offensivo è stato spesso poco incisivo, con diversi errori che hanno dilapidato potenziali opportunità sulla carta pericolose.
Il copione ad inizio ripresa non cambia: il Messina prova a costruire, e per una frazione di gara arriva anche a spaventare i biancorossi. A cambiare la sfida sono ancora una volta le sostituzioni, specialità della casa di Mignani, che sembra avere un tocco magico: chi entra, segna. Un elemento che evidenzia la bravura del tecnico, ma anche della profondità di una rosa che permette di attingere ad elementi di qualità a gara in corso. Come Daniele Paponi, che ha chiuso i conti regalando i tre punti.
Cosa resta, dunque, di questo turno infrasettimanale? Anzitutto un mantra caratteristico di questa stagione: sfide così, sporche e difficili, il Bari degli ultimi anni difficilmente le avrebbe vinte. Invece la squadra di Mignani ha dimostrato compattezza, organizzazione tattica e sicurezza nei propri mezzi, dimostrando di poter vincere anche con atteggiamenti diversi da quelli canonici. Elemento di profondità in più, che si affianca a quello della rosa. C'è poi la solidità difensiva, con una coppia di centrali perfetta: cambiano gli uomini, dunque, non il risultato. Questa squadra vince ancora, e vuol continuare a far divertire.
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