Novanta minuti che valgono metà salvezza, con l’altra metà rimandata al ritorno del Druso. Bari-Südtirol non è una partita come le altre e il peso specifico del playout si avverte già dalla vigilia: tensione, pressione, paura di sbagliare e la consapevolezza che ogni episodio può rivelarsi fatale o, al contrario, decisivo. I biancorossi avranno il primo atto davanti al proprio pubblico, ma il ritorno si giocherà a Bolzano in virtù del peggior piazzamento in classifica del Bari. Un dettaglio tutt’altro che secondario dentro una doppia sfida che si preannuncia bloccata, sporca e nervosa.

E il San Nicola, stavolta, proverà davvero a fare la differenza. Il clima attorno alla gara è caldissimo e il pubblico ha risposto presente come non accadeva da tempo: complice anche l’abbassamento dei prezzi dei biglietti, in poche ore sono stati staccati circa 16mila tagliandi, ai quali vanno aggiunti gli abbonati. Curva Nord Superiore esaurita e uno stadio che si prepara a trascinare la squadra in una delle notti più delicate degli ultimi anni. Dopo mesi di contestazioni, fratture e delusioni, il popolo biancorosso ha scelto ancora una volta di esserci nel momento più pesante.

Anche perché la partita mette di fronte due squadre che, numeri alla mano, si assomigliano parecchio soprattutto davanti. Bari e Südtirol condividono infatti il terzo peggior attacco del campionato con appena 38 gol segnati, dato che racconta perfettamente le difficoltà offensive vissute durante tutta la stagione. A cambiare è soprattutto il rendimento difensivo: il Bari continua a pagare una fragilità strutturale evidente, certificata dai 60 gol subiti e dalla seconda peggior difesa del torneo. Più equilibrato invece il Südtirol, che pur senza numeri eccezionali ha incassato dodici reti in meno rispetto ai biancorossi. 

La vigilia, intanto, segue un copione ormai consolidato. Da una parte Longo, dall’altra Castori: entrambi hanno scelto il silenzio, rinunciando alla consueta conferenza stampa prepartita. E non solo. Nessuna delle due società ha ancora diramato ufficialmente la lista dei convocati, aumentando ulteriormente il clima di attesa e tensione attorno alla sfida. I due sono, tra l’altro, protagonisti di un dato che pesa quasi come un tabù. Longo, infatti, non ha mai vinto contro Castori in carriera.

E inevitabilmente torna anche il tema degli ex. O meglio, di un ex che continua a sfiorare Bari senza volerla incrociare. Masiello, dopo l’ultima gara di regular season, avrebbe deciso di appendere gli scarpini al chiodo, secondo quanto annunciato da sua moglie, anche se al momento non è arrivata alcuna comunicazione ufficiale né da parte del giocatore né dal club altoatesino. Una situazione avvolta nel mistero. Di certo c’è che, ancora una volta, il difensore non affronterà il Bari, città che ha sempre evitato dopo la vicenda legata al calcioscommesse e all'autogol che cambiò per sempre la sua carriera e la sua vita. Ci sarà invece Molina, altro ex della sfida, che a Bari aveva collezionato 16 presenze nel 2023. Oggi è uno degli uomini più importanti del Südtirol, titolare stabile e autore anche di cinque assist in stagione.

I precedenti nella regular season raccontano due gare molto diverse ma accomunate da un Bari quasi sempre in difficoltà. All’andata, al Druso, finì 0-0 nonostante la superiorità numerica dei biancorossi. Peggio il ritorno al San Nicola: il Südtirol si impose 2-1, sfruttando le fragilità di un Bari apparso scarico e poco lucido davanti al proprio pubblico.

E forse è proprio questo il punto centrale della sfida. I playout raramente premiano chi gioca meglio: spesso sopravvive chi sbaglia meno, chi regge la pressione e chi riesce a restare lucido nei momenti sporchi della partita. Bari e Südtirol arrivano con paure diverse ma con la stessa necessità di salvarsi. Il primo atto si giocherà in un San Nicola pieno, nervoso e carico. E per i biancorossi, stavolta, non ci sarà davvero più margine per rimandare. Sarà l’ultima - o penultima - disperata chance per evitare qualcosa di impensabile.

Sezione: News / Data: Ven 15 maggio 2026 alle 11:00
Autore: Martina Michea
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