​La doppia sfida salvezza tra Bari e Sudtirol passerà inevitabilmente dai piedi e dall'istinto dei propri terminali offensivi: da una parte l'esperienza e il fiuto del gol di Moncini e dall'altra la freschezza e la complementarità della coppia formata da Merkaj e Pecorino. Gabriele Moncini si presenta a questo appuntamento con il peso di 11 marcature stagionali che raccontano solo in parte l'importanza del suo lavoro per la squadra: a 30 anni l'attaccante ha dimostrato di essere ancora un profilo di assoluto peso specifico capace di trasformare in oro i pochi palloni puliti piovuti nell'area avversaria durante tutto l'arco del campionato. Il suo stile di gioco è fatto di girate repentine e di un senso della posizione che gli permette di anticipare il difensore sul primo palo: un fiuto del gol che sarà fondamentale per scardinare il muro altoatesino in questi 180 minuti dove ogni minima sbavatura può diventare letale.

​Il Sudtirol risponde invece con una cooperativa del gol perfettamente equilibrata nel collaudato 3-5-2: Merkaj e Pecorino hanno diviso equamente il bottino con 9 reti a testa dimostrando un'intesa che nasce da percorsi professionali diametralmente opposti. Silvio Merkaj rappresenta l'anima operaia di chi ha lottato per emergere partendo dal basso, attraversando una vera e propria gavetta infinita vissuta interamente tra Eccellenza e Serie D: realtà come ASD Neania, Castel Piano, Foligno, Igea Virtus, Gelbison e Vastogirardi hanno scandito la sua crescita prima dell'approdo tra i professionisti con la Virtus Entella e poi finalmente la Serie B conquistata a 27 anni (classe 1997).

Al suo fianco agisce invece la qualità di Pecorino: un profilo di 24 anni cresciuto nei settori giovanili d'élite di Catania e Milan U19, e lanciato nel calcio che conta dalla Juventus Next Gen dove farà ritorno al termine di questa appendice stagionale dopo aver mostrato sprazzi di talento purissimo.

​La sfida a distanza tra questi bomber sarà il cuore pulsante del playout: da un lato l'efficienza solitaria di un Moncini che non ha bisogno di molti inviti per colpire e dall'altro la forza di una coppia che si integra alla perfezione alternando la cattiveria agonistica alla pulizia tecnica. Resta da capire se a prevalere sarà la navigata furbizia del numero 11 biancorosso o la solidità di un duo che ha trovato la propria dimensione ideale proprio nel momento più delicato della stagione: la permanenza in categoria dipenderà dalla capacità dei centrocampisti di alimentare questi terminali offensivi evitando di lasciarli isolati contro le difese avversarie.

Ogni pallone che transiterà dalle parti dell'area di rigore avrà il sapore di un verdetto definitivo: le doti di finalizzatore di Moncini contro la freschezza di una coppia che si divide oneri e onori per trascinare la propria squadra verso la salvezza.

Sezione: In Primo Piano / Data: Ven 15 maggio 2026 alle 15:00
Autore: Enrico Scoccimarro
vedi letture