La sensazione è abbastanza chiara. Il Bari visto ieri contro il Sudtirol nella gara d'andata del play out salvezza è stata la perfetta sintesi di una stagione intera e chissà se il finale venerdi prossimo sarà l'inevitabile conseguenza di questo contesto sviluppatosi quest'anno. Era assolutamente e doverosamente lecito aspettarsi molto di più dalla squadra di Longo e dallo stesso allenatore, considerata l'elevatissima posta in palio e la necessità di vincere la partita contro la compagine di Castori per avere alti margini di possibilità di salvezza. E' andata esattamente come è stata la storia di questo campionato biancorosso. Zero idee, zero schemi veri, improvvisazione e confusione. Una squadra che non ha mai dato la sensazione di saper comandare la partita, spingere sull'acceleratore, mettere li gli avversari nella propria metà campo e cercare a tutti i costi la via del gol.

Anzi, semmai si è sofferto ed è stato il Sudtirol ad avere le maggiori occasioni per passare in vantaggio. Castori, a fine partita, ha sottolineato quasi il rammarico di non essere riusciti ad uscire dal San Nicola con un risultato positivo che avrebbe, con ogni probabilità, chiuso ogni velleità di salvezza del Bari. In un'atmosfera d'altri tempi e, di fatto, mai vista quest'anno al San Nicola con la presenza di 28mila persone a tifare per la propria squadra, il Bari non ha saputo accendersi, non ha saputo mai cambiare passo. Neanche la spinta assordante dei supporters biancorossi accorsi allo stadio ha fatto si che la squadra si scuotesse, desse segnali di vita, desse un qualcosa per cui lottare. Eppure c'era da combattere e come per raggiungere un risultato positivo in ottica partita di ritorno.

Tiri in porta con il binocolo, sofferenza, errori tecnici. Si sarebbe dovuto vedere tutt'altro. Una squadra mentalmente e agonisticamente presente, un gruppo di giocatori consapevoli di giocarsi anche la loro credibilità davanti a cosi tanta gente. Niente di tutto questo. I tifosi accorsi allo stadio meritavano nettamente di più e sono stati loro, come al solito, ad essere i migliori in campo. Uno scenario da play off più che da play out ma figlia di una stagione disastrosa, assurda, costruita senza senso e con l'impressione di vivacchiare pericolosamente. Adesso non si sa con quali armi il Bari potrà andare venerdi prossimo a Bolzano per vincere. Esatto, proprio questo verbo. Vincere. Un verbo che quest'anno al Bari è mancato completamente nella testa, nelle gambe e nel cuore. Forse, ancora si può credere ad un miracolo ma con quello che si è visto ieri sera e, di fatto, in tutta la stagione, solo la speranza di un episodio casuale e occasionale potrà spingere il Bari verso la permanenza in serie B. 

Sezione: In Primo Piano / Data: Sab 16 maggio 2026 alle 14:00
Autore: Maurizio Calò
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