Si conclude con uno scialbo 0-0 l'andata dei play-out tra Bari e Sudtirol. Nel primo tempo i galletti ci hanno provato e hanno avuto un paio di palle gol interessanti per indirizzare la partita, mentre nel secondo tempo sono stati completamente assenti. Gli ospiti, nella ripresa, sono andati vicino alla rete e Cerofolini ha dovuto metterci più di una pezza. Venerdì prossimo solo la vittoria potrà evitare la C ai galletti. Di seguito, i top e i flop della gara.

CHI SALE - Come spesso capita, l'unico a provarci, sul serio, è Rao. Il solo schema del Bari, da qualche mese a questa parte, è cercare l'ex Spal e sperare nella giocata. Spesso ci riesce e lo fa con un tocco di altissima qualità, il problema è che spesso parte lontanissimo dalla porta. Nel primo tempo una sua sgasata, partita quasi da centrocampo, ha portato a un'ottima occasione non conclusa dal classe 2006, arrivato sfinito davanti al portiere. L'anno prossimo giocherà, senza ombra di dubbio, in palcoscenici in cui potrà sfoggiare, con molta più libertà, le sue qualità. Da sottolineare anche la grande prestazione di Cerofolini, autore di un paio di parate importanti nel secondo tempo, soprattutto in quella su Casiraghi. Ottimo match anche da parte di Piscopo, che, a tratti, sembra poter dare la scossa e inserirsi, pericolosamente, tra le linee. Non sempre, però, ci riesce.

CHI SCENDE - Pessima prestazione di Maggiore, che passeggia in mezzo al campo e non riesce mai a dare le geometrie giuste al Bari. Perché Artioli non gioca più dal primo minuto, nella sua naturale posizione? Male anche Pagano, autore di un'ottima occasione sprecata nel primo tempo e, come spesso capitato, inconcludente e poco cercato. Stesso dicasi di Esteves, schierato in una posizione in cui fa un'enorme fatica. Non sembra poter reggere fisicamente il ruolo da mezz'ala e fatica maledettamente ad accompagnare la manovra. Da sottolineare, inoltre, le inspiegabili scelte di Longo. Modulo non chiaro, sia pre che durante il match. Incomprensibile la mancata presenza di Artioli e Dickmann. Maggiore non può fare il play e Mantovani è, a dir poco, sacrificato nel ruolo di terzino. Che dire poi di Esteves e Pagano, uno schierato mezz'ala e l'altro trequartista, probabilmente andavano invertiti, anche se la domanda più giusta sarebbe: cosa ha fatto Pagano per meritare la titolarità? Grandissima confusione anche per il tecnico barese, che da un mese ha spesso di dare risposte per decisioni imposte dall'alto.

Sezione: In Primo Piano / Data: Sab 16 maggio 2026 alle 08:00
Autore: Armando Ruggiero
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