I calciatori sudamericani, si sa, portano nel loro bagaglio culturale e tecnico, relativamente al mondo del calcio, un’innata fantasia nelle giocate, spesso in grado di far innamorare i propri tifosi. A questa regola non fa di certo eccezione il pubblico barese, abituato ad apprezzare spesso dei giocatori provenienti da luoghi esotici. Di seguito, le attuali vicende di 10 giocatori provenienti da quella zona geografica, ancora in attività, che sono passati dal "S. Nicola" lasciando un buon ricordo.

POLENTA – Il ventottenne difensore, protagonista di 3 annate in biancorosso, dal 2011 al 2014, culminate nell’ottimo rendimento della meravigliosa stagione fallimentare. Dopo aver vinto due campionati in Uruguay, con la maglia del Nacional Montevideo, l’anno scorso si è trasferito in America, nei Los Angeles Galaxy, che allora contavano anche sull’apporto di un certo Ibrahimovic. A gennaio 2020, il ritorno in Patria, nelle file dell’Olimpia Asuncion, attualmente seconda in classifica. Dopo un infortunio ai legamenti del ginocchio, ha avuto giusto il tempo di esordire con i bianconeri, il 9 marzo scorso, poco prima che il Covid-19 fermasse il campionato.

VALDES – Il fantasista, ormai trentanovenne, si disimpegna ancora con discreti risultati nel massimo campionato cileno, con La Serena. Per lui 8 presenze e ben 3 assist, prima del lockdown. Il trequartista, in cinque stagioni in biancorosso, collezionò complessivamente 132 partite e 10 reti. Nonostante due sfortunate retrocessioni, nel corso della sua esperienza in riva all’Adriatico, i supporters dei galletti rammentano ancora un centrocampista offensivo capace di grandi colpi.

BARRETO – Chiunque abbia frequentato il S. Nicola negli anni tra il 2008 ed il 2011 non può dimenticare le segnature del brasiliano, capace di esaltare la platea e di trascinare i biancorossi in Serie A, per poi portarli ad uno storico decimo posto tra i grandi del calcio italiano. L’ultima stagione in Puglia, complicata da infortuni e scarsi risultati di squadra, non può cancellare i bei momenti. Reduce da una sfortunata esperienza al Gozzano, in C, deve recuperare dalla rottura del legamento crociato, riportata a novembre. Ufficialmente, non ha annunciato il ritiro dalle competizioni. La nuova stagione inizierà non prima di settembre/ottobre, chissà che il brasiliano trentaquattrenne non voglia provarci ancora.

DOS SANTOS – Il difensore carioca, colonna del Bari di Torrente tra il 2011 ed il 2013, ora, a 36 anni suonati, gioca ancora in Italia, con i colori della Cremonese. Per il centrale, esperienze anche in A, con Chievo Verona e Crotone. 

LUGO – Il centrocampista paraguayano, rimasto nella memoria dei baresi per la punizione capolavoro firmata contro il Cittadella, il 19 maggio 2014, che consentì alla squadra di avvicinare l’obiettivo playoff, da dicembre scorso è sotto contratto con la Fidelis Andria, in D, dopo le annate con Bisceglie e Virtus Francavilla, ed un fugace rientro nel suo Paese d’origine.

LORES VARELA – L’esterno destro, nato a Montevideo, oggi è tornato nella sua città, e veste la casacca dei Wanderers, nel massimo campionato nazionale. Il ventinovenne, allora in prestito dal Palermo, collezionò 8 gettoni in biancorosso nel 2013-’14, confezionando l’assist decisivo per la vittoria nella trasferta di Carpi, fondamentale in chiave playoff.

ANDRADA – Per la punta argentina, giunta in Puglia nel corso del mercato di gennaio 2018, sole 3 apparizioni nel Bari di Grosso, che raggiunse gli spareggi promozione, per poi essere eliminato pareggiando a Cittadella, in quella che è ancor oggi l’ultima gara in cadetteria della storia barese. Ma, nell’unica gara da titolare, al S. Nicola, il 5 maggio di quell’anno, l’attaccante regalò ai tifosi un gol spettacolare, contro il Perugia, in una partita finita 3-1 per i pugliesi. Per lui, in quest’annata 21 partite e 3 gol nell’Aldosivi, nella serie A della sua nazione.

SODINHA – Il trentunenne, adesso in forza al Modena, in Lega Pro, ebbe l’opportunità di scendere in campo per 6 volte, tra campionato e trofeo nazionale, nel semestre trascorso in riva all’Adriatico. Partecipò, in tal maniera, all’epopea della squadra che, nel 2008-’09, con Antonio Conte in panchina, donò ai supporters del club l’ultima promozione in A. Di lui si ricorda, nella gara inaugurale di quella stagione, contro il Bassano, in Coppa Italia, un pregevole passaggio vincente offerto al compagno di squadra Barreto.

BOGLIACINO – Esperienza al servizio di un gruppo giovane. Furono queste le ragioni dell’ingaggio, da parte della società di Matarrese, del mediano uruguaiano, preso per dar manforte a mister Torrente ed ai suoi, nel 2011-’12. Il centrocampista diede il suo contributo, disputando 28 incontri, conditi da una rete e cinque assist, risultando un tassello importante per condurre quel team alla salvezza in B. A 40 anni, da compiere il 2 giugno prossimo, il suo cartellino è di proprietà del Maldonado, nella Primera Division d’Uruguay. 

TELLO – Il ventitreenne, scuola Juventus, quest’anno è stato un elemento importante nella splendida cavalcata del Benevento in cadetteria. Tra i campani, capolisti indiscussi e prossimi all’approdo in massima serie, ha giocato 17 volte, andando anche a segno in un’occasione. Il suo passaggio in Puglia, nel 2017-’18, lo vide protagonista, tra alti e bassi, di una discreta annata, con 33 gettoni in campionato, una rete all’Empoli e ben 7 assist per i compagni.

Sezione: In Primo Piano / Data: Dom 31 maggio 2020 alle 10:00
Autore: Giovanni Gaudenzi
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