Si può pensare che Nicola Bellomo e Raffaele Pucino non siano dei super campioni. Si può che pensare che questi calciatori non siano delle cime sul piano della qualità e delle giocate. Ma, in annate particolari e difficili, chi indossa una maglia da tanti anni può rappresentare tanto in termini di personalità e senso di appartenenza. Bellomo e Pucino fanno parte da anni del nucleo storico biancorosso. Hanno vissuto tutte queste ultime stagioni vivendo momenti di felicità ma anche di grande delusione. Hanno capito fino in fondo cosa sia la maglia del Bari. Specie Bellomo, barese doc e sangue biancorosso nelle vene.

Ebbene, ciò che rimane di amaro, tra le tante sensazioni vissute, di questa stagione è l'impressione da parte di Moreno Longo di aver messo da parte l'anima dello spogliatoio, quei giocatori che avrebbero potuto trascinare, pur nelle difficoltà e nei limiti tecnici della rosa, un gruppo pieno di difetti ma magari capace di farsi condurre proprio da quei calciatori di maggiore tasso temperamentale. Tutto questo è stato riposto in un cassetto, facendo prevalere i propri interessi, i propri orticelli e le proprie beghe. Non si è mai pensato al bene del Bari ma al bene dei singoli, alle questioni personali. La prevalenza dell'io sul noi. Tutte sfaccettature che poi portano, inevitabilmente, al baratro.

Nessuno ha la presunzione di pensare che con Bellomo e Pucino in campo il Bari si sarebbe salvato. E', però, legittimo pensare che la presenza più assidua in campo di queste tipologie di giocatori avrebbe dato un sussulto, un qualcosa in più e, quanto meno, la voglia di lottare sino all'ultimo per ribellarsi ad un destino che è sembrato sin da subito segnato. Il Bari aveva bisogno della sua anima in campo ma quest'ultima non è stata pres in considerazione, pensando che non fosse necessario giocarla anche sul piano emotivo ma pensando, semplicemente, al cinico tatticismo e a scelte più personali che tecniche. Un'ennesima dimostrazione, dunque, che quando in uno sport di squadra si bada al proprio perimetro, al proprio tornaconto, i risultati non possono che essere disatrosi. 

Sezione: News / Data: Sab 23 maggio 2026 alle 18:00
Autore: Maurizio Calò
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