Tanto tuonò che piovve. Sembrava annunciata da mesi eppure, per alcuni incastri fortunati, il Bari si è ritrovato, in mano, la chance di giocare i play-out. Spareggi giocatori in maniera penosa, senza né capo né coda ma soprattutto senza personalità e grinta. Sui nostri canali social, e non potrebbe essere altrimenti, è montata tutta la rabbia e delusione dei tifosi. Ecco alcuni commenti. 

"Più male della retrocessione fa come si è reteocessi. Una squadra con tanti limiti tecnici, ma soprattutto priva di un'anima, riflesso della sua proprietà. Una squadra senza almeno un leader, senza una presidenza ambiziosa e presente, senza una direzione sportiva convincente. Una tifoseria che ha dato sin troppo e che spero non dia più nulla a questa società. Ora, più disastrosa della retrocessione sarebbe la permanenza di questa presidenza!", il parere di Vincenzo sulle modalità con cui è arrivata questa vergognosa retrocessione. A fine partita, poi, tante scene di giocatori apparsi disperati dopo aver letteralmente passeggiato in campo. Giuseppe, infatti, la vede in modo diverso: "Quali lacrime, non ho visto nessuno piangere.Abbiamo pianto noi da casa ed i tifosi accorsi a Bolzano".

Per quanto riguarda la questione presidenza il tempo è chiaramente scaduto anche per i De Laurentiis. Ed è quello che chiede Nicola: "I De Laurentiis dovrebbero chiedere scusa e togliere il disturbo". Gli fa eco Gennaro, che si focalizza anche sulla questione stadio: "Nessuna concessione ai De Laurentiis. Rispedire al mittente la partecipazione al bando per la gestione del San Nicola. De Laurentiis bandito da ogni iniziativa comunale o che riguardi la città di Bari".

Spazio, poi, anche ad un commento su Di Cesare, che da giocatore fu eroe e da ds è stato artefice di una delle pagine più buie del Bari calcio. Ecco il pensiero di Antonio sulla questione: "Tutto ciò che di buono ha fatto come calciatore è stato oscurato dalle orribili annate da direttore sportivo. Peccato, ora dimissioni immediate".

Sezione: News / Data: Sab 23 maggio 2026 alle 15:45
Autore: Armando Ruggiero
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