A La Gazzetta del Mezzogiorno le parole di Braglia, esperto tecnico: "Il campionato di serie C non è mai finito: io ne ho perso uno con dieci punti di vantaggio, quindi si lotta fino alla fine. Dando uno sguardo ai tre gironi, può sembrare che i giochi siano fatti perché le compagini hanno un bel vantaggio sulle inseguitrici. In realtà, nulla è deciso. All’Alessandria ho perso un torneo malgrado un margine di dieci punti sulla seconda a 7-8 giornate dal termine della stagione. A Lecce è successo qualcosa di analogo, anche se il vantaggio non era così ampio. Nel gruppo C la Reggina sta volando, ma nulla è deciso".

Braglia analizza la rosa biancorossa: "Parliamo di una corazzata: Antenucci farebbe la sua parte pure in A e stento a trovare nei galletti elementi che non sarebbero titolari in alta cadetteria. Ma in C tali qualità possono non bastare: serve che tutto funzioni alla perfezione perché vince solo una compagine. I pugliesi, venendo dalla D, hanno pagato i tanti cambiamenti ed il bisogno di adattarsi ad un torneo molto competitivo".

Circa l'eventualità dei play-off, Braglia indica la ricetta: "Innanzitutto il miglior piazzamento possibile, ovvero il secondo posto, è un bonus a cui non rinuncerei. In secondo luogo, va curata la condizione psico-fisica. Ai playoff vince chi ne ha di più sul piano atletico: in tal senso, conforta la continuità trovata con Vivarini. Ma bisogna arrivarci pure con convinzione ed entusiasmo. La piazza può essere un fattore: i baresi sono abituati a ben altri palcoscenici, ma per riprenderli dovranno esprimere tutto il loro calore per spingere la squadra ad un’impresa. La garanzia sul Bari è data da una proprietà che senza dubbio vuole vincere e ci può riuscire subito se tutte le componenti gireranno al meglio".

Sezione: News / Data: Ven 14 febbraio 2020 alle 11:45
Autore: Redazione TuttoBari
Vedi letture
Print