I protocolli sanitari legati al Covid-19 risultano sempre di più un peso per le società calcistiche. La conferma di questo è arrivata direttamente dal numero uno della Figc, Gabriele Gravina, al termine del Consiglio Federale di ieri a Roma: "Il tampone ogni 4 giorni è diventato insostenibile, chiediamo oggi di ottenere nell'immediato, perché non è più procrastinabile, di rendere più sostenibile la pratica dei tamponi. Mi auguro che il Comitato tecnico scientifico possa concederci almeno questo in partenza. Stadi? Con il Premier Conte - riporta gazzetta.it - abbiamo condiviso un percorso: la priorità è la scuola, se poi questo percorso dovesse dare risultato positivo e con il senso di responsabilità che il calcio ha già dimostrato, la riapertura degli stadi potrà essere una conseguenza naturale. Non vogliamo insistere, abbiamo ripresentato la nostra idea progettuale, sperando che possa trovare condivisione dal Cts e che la parte politica possa poi autorizzarci ad aprire agli spettatori".

Tuttavia, stando quanto riportato da calcioefinanza.it, il Comitato Tecnico Scientifico non sarebbe intenzionato a modificare nell'immediato il protocollo dei tamponi e nemmeno ad aprire gli stadi in forma parziale per via delle condizioni epidemiologiche del paese.

Sezione: Serie C / Data: Mer 16 settembre 2020 alle 18:00
Autore: Gianmaria De Candia
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