Mario Mazzoni era un giocatore che toccò subito i cuori dei baresi. Arrivò in città nel 1953 su segnalazione del colonnello Petti in una fase della storia del club in cui vi era tanta voglia di risalire dalla IV serie. E il buon Mazzoni ci riuscì. Con i biancorossi, infatti, il centrocampista fiorentino ottenne ben quattro promozioni: una dalla IV serie, un'altra dalla Serie C nell'anno successivo e due volte dalla Serie B. Di lui cosi scrisse Gianni Antonucci, lo storico del Bari: "...conquistava subito l'affetto della tifoseria barese tanto che, nelle giornate storte, calamitava ugualmente applausi ed approvazioni". Infatti Mazzoni si presentò subito al pubblico barese con la tenacia di un veterano e con la voglia di dimostrare subito il suo valore e la sua immensa professionalità.

A Bari, insieme a Seghedoni e Cappa, compose un terzetto di centrocampo ricordato con grande affetto dai tifosi biancorossi anche perchè dotato di una qualità unica e di un'armonia nei suoi movimenti in campo che fece innamorare subito tutti i supporters baresi. Per la sua grande personalità in campo, si decise di farlo capitano della squadra, diventando, in poco tempo, un vero e proprio simbolo nonchè idolo della tifoseria barese. In un lasso di tempo davvero breve divenne un calciatore iconico e leggendario nella mente e nei cuori dei tifosi biancorossi. Dal 1953 al 1963, Mazzoni giocò 313 partite con il Bari realizzando venticinque gol. Nella classifica delle presenze di tutti i tempi con la squadra biancorossi, Mazzoni si classifica al terzo posto dietro Jean Francois Gillet con 353 partite giocate e Giovanni Loseto, secondo per presenze a quota 318. 

Mazzoni era un vero centrocampista tuttofare, capace di cucire il gioco, far ripartire e dare fantasia alla squadra con il grande vizietto del gol che non li mancava mai. Il suo piede preferito era il destro e sapeva fare il massimo anche nelle partite dove sembrava non incidere al meglio. Ed è proprio cosi che ha conquistato tutta la città e la tifoseria del Bari. La sua tenacia, la sua forza e il suo coraggio sono rimasti davvero leggendari per anni e ancora oggi rappresenta una figura fondamentale nella storia ultracentenaria del Bari. In occasione della sua scomparsa, tanti messaggi di cordoglio indondarono la famiglia Mazzoni in segno di rispetto per un uomo e un calciatore che a Bari ha davvero lasciato il segno.  

 

Sezione: Amarcord / Data: Gio 25 giugno 2026 alle 08:30
Autore: Maurizio Calò
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