Mancano appena due giorni al secondo appuntamento più importante della stagione del Bari. Dopo l'esordio di lunedì contro la Ternana, la formazione biancorossa affronterà la Carrarese nelle semifinali playoff. Per saperne di più sulla partita abbiamo sentito Corrado Urbano. L'ex centrocampista dei galletti (1988-1990) e allenatore della Primavera (2014-2017), intercettato in esclusiva dai nostri microfoni, ha così analizzato la situazione: "La Carrarese è una buona squadra che dispone di giocatori molto rapidi in avanti. Sarà un match da affrontare con la giusta attenzione e determinazione perchè negli spazi possono creare difficoltà. Il Bari rimane leggermente avvantaggiato ma nelle partite secche può succedere di tutto. Mai sottovalutare l'avversario ma Vivarini ne è consapevole, lo ha dimostrato nel corso della stagione. Tuttavia penso che se il Bari giocherà da Bari, si andrà in finale".
I punti di forza in favore dei galletti: "L'ampiezza della rosa biancorossa permette tranquillamente di gestire gli impegni ravvicinati, anche con qualche cambio nell'undici iniziale. Rispetto al turno precedente si potrebbe arrivare ai supplementari, ma l'obiettivo del Bari sarà evitare i rigori perchè poi sarebbe un terno al lotto. I biancorossi hanno tutto per poter vincere nei 90 o 120 minuti, sfruttando i 5 cambi a disposizione. Il Bari ha il vantaggio di non abbassare la qualità della formazione con le sostituzioni, a differenza della Carrarese. Tra le due rose c'è una differenza di competitività e qualità. Peccato solo per l'assenza del pubblico che sarebbe stato l'uomo in più".
Il ritardo di condizione e le pressioni della favorita: "E' normale, accade anche in Serie A. Soprattutto nella prima partita, che è tutta un'altra cosa rispetto all'allenamento. L'aspetto mentale rimane fondamentale. Il Bari ha giocatori che sanno gestire le pressioni e fungono da traino per gli altri come Di Cesare, Antenucci e Laribi. Tutte le avversarie cercano di alleggerire la propria pressione per buttarla sul Bari, affermando che hanno tutto da perdere, consapevoli che dietro ai galletti ci sono piazza, tifoseria e città, che vogliono la Serie B a tutti i costi. I giocatori biancorossi sono però bravi a rispedirle al mittente".
Pensiero finale sul pareggio con la Ternana e le lamentele sulla direzione di gara: "La cosa importante è aver passato il turno, nei playoff conta solo questo. Anche con qualche piccola sofferenza, ma è normale dopo questa lunga inattività. Poi si è affrontata una squadra ben organizzata e attrezzata per poter dire la sua. Un vantaggio averla eliminata al primo turno disponibile, poteva essere una grossa incognita nella competizione. Polemiche arbitrali? Ho visto gli episodi ma si sa che chi esce fuori, cerca sempre di aggrapparsi a qualcosa. L'arbitro ha deciso così e non può mai diventare un alibi. Non si può far passare che qualcuno abbia stabilito che il Bari debba andare in Serie B. Sono convinto che ci arriverà ma perchè se lo merita per quanto fatto nel corso della stagione".
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