Il Bari incassa un’altra sconfitta, arrendendosi al Mantova nello scontro diretto per la salvezza. A sbloccare il match è l’ex di turno Meroni, che porta avanti gli avversari; la risposta dei biancorossi arriva però immediata, con Odenthal che firma il pareggio appena due minuti dopo. Nella ripresa la gara resta combattuta, fino ai minuti di recupero. Proprio al 94’ è il Mantova a trovare il guizzo decisivo con Mancuso, conquistando tre punti pesantissimi. Di seguito, top e flop della giornata.

CHI SALE -  A spiccare su tutti è ancora una volta Cerofolini, decisivo con un paio di parate fuori categoria che tengono in partita il Bari. Qualche responsabilità sul gol che sblocca l’incontro c’è, ma nel complesso la sua prestazione è solida e affidabile; sul colpo di testa vincente nel recupero non ha margini di intervento. Nota positiva anche per Odenthal: alla prima apparizione in biancorosso lascia subito il segno, trovando la rete in due occasioni. La prima viene però inspiegabilmente cancellata, la seconda ristabilisce il pareggio e conferma un debutto più che incoraggiante.

CHI SCENDE - Le note negative non mancano dopo questa sconfitta. Braunöder appare spesso disordinato nelle scelte e poco lucido nella gestione del pallone. Fatica parecchio a trovare la giusta posizione in mezzo al campo: corre molto, ma incide pochissimo nella manovra e soffre il ritmo della gara. Giornata complicata anche per Rao, quasi sempre chiuso in anticipo dagli avversari e lontano dalle prestazioni convincenti offerte in altre occasioni. Non riesce mai a saltare l’uomo né a creare superiorità, restando fuori dal gioco. Deludente l’impatto di Piscopo, chiamato a dare estro e qualità tra le linee ma impreciso e poco efficace, con numerosi palloni persi e nessuna giocata degna di nota. In difficoltà anche Dorval, che sulla corsia sinistra non trova mai spazio: tanti errori tecnici, copertura difensiva approssimativa e nessuna iniziativa nella metà campo avversaria.

Sezione: In Primo Piano / Data: Sab 07 febbraio 2026 alle 21:00
Autore: Martina Michea
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