Nicolò Cavuoti è arrivato a Bari da pochi giorni, esordendo nel secondo tempo della brutta sconfitta interna con il Palermo. La nostra redazione ha ricostruito le tappe che hanno portato al suo arrivo e la trattativa che ha permesso all'ex Feralpi di approdare in Puglia.

Cavuoti ha avuto diverse offerte, soprattutto in B, ma la sua prima scelta è stata sempre Bari, per l'importanza della piazza, per il bacino d'utenza e per il blasone che Bari porta in dote. L'arrivo in Puglia è stato voluto fortemente da Longo, che crede nel lavoro dei giovani e nel prospetto ex Cagliari. Anche la scelta del ragazzo, in tal senso, è stata fortemente influenzata dall'arrivo dell'ex Como a Bari, abile, negli anni, a lavorare con i talenti in rampa di lancio. In particolare, il 3-4-2-1 del tecnico, può essere il modulo ideale per Cavuoti, che potrà agire alle spalle della punta. Lo scorso anno, alla Feralpisalò, ha ricoperto questo ruolo, agendo alle spalle del terminale offensivo, sia a piede invertito che non. È quello che può essere definito, oltre ad un trequartista, un "sottopunta".

Il Cagliari non aveva spinto il calciatore ad andarsene, la cessione è stata una sua scelta autonoma per trovare più minutaggio, spazio e per confrontarsi con una piazza esigente ed ambiziosa come Bari, nonostante il momento difficile. La formula della trattativa, infine, è un prestito secco, dunque senza nessuna clausola particolare.

Sezione: In Primo Piano / Data: Ven 06 febbraio 2026 alle 17:30
Autore: Armando Ruggiero
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