L'arrivo di Daouda Traoré dal Southampton rappresenta l'ultimo capitolo di un legame affascinante e intermittente tra il capoluogo pugliese e il calcio d'oltremanica: il centrocampista francese classe 2006 sbarca in biancorosso con la formula del prestito con diritto di riscatto dopo essersi formato in uno dei vivai più prestigiosi del Regno Unito. La strategia della dirigenza punta chiaramente a importare quella freschezza atletica e quel dinamismo tipico del calcio inglese: una scommessa che in passato ha visto protagonisti nomi che hanno lasciato un solco profondo nella memoria dei tifosi.

Il capostipite di questa rotta commerciale rimane l'indimenticabile David Platt: l'ex capitano della nazionale inglese arrivò al San Nicola nel 1991 direttamente dall'Aston Villa per una cifra che allora scosse il mercato internazionale. Platt non fu soltanto un colpo d'immagine: le sue undici reti e la sua leadership silenziosa dimostrarono come la cultura del lavoro britannica potesse integrarsi perfettamente nel contesto passionale di Bari, lasciando un ricordo di professionalità che ancora oggi funge da metro di paragone per ogni nuovo acquisto straniero.

Sempre dall'asse privilegiato con l'Aston Villa arrivò un altro profilo di immenso spessore tecnico: Gordon Cowans scelse il biancorosso per mettere la sua visione di gioco al servizio della squadra, portando in dote una pulizia nel palleggio rara per l'epoca. In quegli anni la sponda di Birmingham fu particolarmente generosa con il Bari: non possiamo infatti dimenticare Paul Rideout, attaccante che arrivò sempre dai Villans trovando in Puglia una nuova dimensione agonistica, segnando reti pesanti e mettendo al servizio del gruppo quella fisicità tipica dei centravanti di scuola inglese.

Oggi tocca a Daouda Traoré raccogliere questa eredità internazionale: la sua missione sarà quella di trasformare la formazione ricevuta nei campi del Southampton in un valore aggiunto per il centrocampo di Moreno Longo, dimostrando che la fame di un diciannovenne può pesare quanto la tecnica dei suoi illustri predecessori. Il club scommette su un talento che ha già respirato l'aria del calcio d'élite: il suo compito sarà quello di portare quella intensità europea necessaria per scuotere una mediana che ha spesso sofferto i ritmi del campionato cadetto.

Sezione: In Primo Piano / Data: Ven 06 febbraio 2026 alle 22:00
Autore: Enrico Scoccimarro
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