Chi si aspettava un Bari vincente e propositivo davanti a quasi 28mila spettatori si sbagliava di grosso. Il match d'andata dei playout con il Sudtirol termina a reti inviolate. Tra una settimana, al Druso di Bolzano, Moncini e compagni dovranno necessariamente conquistare l'intera posta per salvare la categoria cadetta.

Di seguito le pagelle LIVE:

CEROFOLINI 6.5 Provvidenziale nella ripresa con due interventi che evitano il capitombolo;

NIKOLAOU 6.5 In un match fisico, mette dentro la sua esperienza. Spesso non bello ma efficace;

ODENTHAL 6 Con le buone e con le cattive tiene a bada Merkaj. Con i piedi non sempre pulito;

MANTOVANI 5.5 Nell'inedito ruolo di terzino destro soffre le avanzate ospiti. Sbaglia qualche appoggio di troppo;

DORVAL 5.5 Attento in fase di copertura. Quando spinge, lo fa in modo confusionario;

PAGANO 5.5 Nella prima frazione è tra i più attivi ma va a corrente alternata. Si spegne nella ripresa;

MAGGIORE 5.5 Sciupa la palla dell'1-0, tutto solo al limite dell'area. Prova ad imporsi nei duelli ma è poco lucido in cabina di regia;

PISCOPO 5.5 Comincia con grande personalità, provando ad impensierire Adamonis. Col passare dei minuti cala vistosamente;

ESTEVES 5 Un interessante filtrante per Pagano e nulla più. Falloso e nervoso, esce nel corso della seconda frazione;

RAO 6.5 Si procura una ghiotta opportunità che fallisce solo davanti ad Adamonis. Quando dà lo strappo è imprendibile ma i compagni non lo aiutano a dovere;

MONCINI 5.5 L'impegno non gli manca ma riceve pochi palloni giocabili. La ragnatela ospite gli crea non poche difficoltà;

BRAUNODER 5 Ingresso da dimenticare. Tantissimi palloni persi;

ARTIOLI 5 Calcia due angoli, preda della difesa ospite. Non entra col piglio giusto, ci mette pochissime idee;

DE PIERI 5.5 Non riesce a mettersi in evidenza;

CUNI 6 Sua l'unica conclusione biancorossa verso lo specchio della porta nei secondi 45 minuti;

BELLOMO sv 

LONGO 5.5 Davanti a quasi 28mila spettatori la sua squadra fallisce l’appuntamento più importante. La scelta iniziale del 4-3-1-2 sembrava voler dare più peso offensivo e occupare meglio la trequarti, ma nei fatti la squadra è rimasta lenta, prevedibile e incapace di creare superiorità. E il dato più preoccupante è che Castori, ancora una volta, riesce a incartargli la partita. Al ritorno servirà un miracolo per evitare la C.

Sezione: In Primo Piano / Data: Ven 15 maggio 2026 alle 22:20
Autore: Mario Caprioli
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