É passata circa una settimana da una delle pagine più brutte della storia del Bari. La retrocessione, tuttavia, non è l'unico aspetto di cui tifosi e addetti ai lavori legati al Bari devono occuparsi. Fuori dal campo la questione societaria e il botta e risposta tra Leccese e De Laurentiis sta tenendo banco in città. Da una parte c'è un sindaco che con I mezzi che ha sta provando a difendere la squadra della sua città, dall'altra parte un presidente alieno rispetto al mondo Bari e completamente disinteressato alla vendita societaria, unica vera questione che interessa la tifoseria. Sul nostro profilo Facebook sono arrivati tanti commenti riguardo la gestione e il comportamento di De Laurentiis. Eccone alcuni

"Se questi sono i risultati, hai buttato via otto anni", scrive Nicola in merito alle parole di De Laurentiis, che nella sua lettera ha assicurato di aver profuso tutti i suoi sforzi sin dal 2018. Gli fa eco Cosimo: "Hai lavorato ogni giorno? Allora gli diciamo grazie (si fa per dire) e basta così! Michele, invece, fa un'analisi molto accurata sulle parole del patron del Bari:" Da queste confuse e improponibili parole, oltre all'assenza di empatia e alla dimostrazione di una cultura della gestione societaria fondata esclusivamente sulla lettura dei bilanci e sulla regolarità della patrimonializzazione, risalta come De Laurentiis non abbia mai effettivamente avuto in animo la cessione della società. Cade la maschera e di conseguenza le tante barzellette che ha raccontato negli anni passati circa interlocuzioni con fantomatici acquirenti, inventati ad arte solo per stimolare la fantasia del tifoso barese. Chiunque dovesse cedere alle lusinghe imbellettate di questa persona sarà corresponsabile di una presa per i fondelli epocale per una città capoluogo di regione". 

In questi giorni sono arrivati, inoltre, i primi post di scuse di tanti giocatori. Parole che si porta via il vento e completamente inutili alla luce di una stagione condotta in maniera indegna, sul campo e sulle scrivanie. "Dorval, il tuo comportamento in campo non è stato all'altezza delle aspettative. Tu e i tuoi colleghi dovreste riflettere sulle vostre azioni. Forse è il momento di cambiare aria, Bari merita di meglio", il parere di Pasquale . Di diverso avviso, sull'algerino, Gennaro. "Probabilmente andrà via ma qualcuno dovrà pur rimanere. Rifare totalmente la squadra di almeno 24/26 elementi, sapendo che i Dela aspettano le ultime ore di mercato, è come farsi un harakiri. Dorval, se ha voglia di restare, con la giusta convinzione sarebbe uno dei pochissimi calciatori da prendere in considerazione, insieme ad altri 4 o 5 elementi.

Spazio, poi, ai commenti sulla lettera d'addio di Rao: "Hai buone potenzialità e non capisco il perché due allenatori ti hanno tenuto in panchina . Per me puoi crescere, in bocca al lupo!", l'augurio di Maurizio. Di diverso avviso Angela: "Come da copione, tutti dispiaciuti, Bari non merita, chiediamo scusa e intanto il morto ce lo piangiamo noi!Queste scuse non servono a nulla, per favore sparite tutti, in silenzio!" 

Molto lucida anche l'analisi di Luigi, che non crede minimamente alle scuse dei calciatori:" Leggo post di giocatori che non fanno altro che dire: ho dato tutto fino all'ultimo minuto. Mi viene da fare una riflessione: se il vostro dare tutto come dite voi significa fare retrocedere una piazza come Bari, fatevi un esame di coscienza e andate a giocare in Eccellenza che fate più bella figura. Il vero attaccamento alla maglia lo si vede in campo non sui social". 

Sezione: In Primo Piano / Data: Ven 29 maggio 2026 alle 10:00
Autore: Armando Ruggiero
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