L'impatto positivo della squadra sotto la gestione Carrera, trascinata dalle reti del bomber barese Cianci, ha riportato un'enorme dose di entusiasmo e fiducia nella piazza biancorossa. Sensazioni che non si vedevano da tempo e che stanno iniziando a rafforzare il legame tra il gruppo squadra e i tifosi, fortemente delusi dai primi mesi della stagione. Ad oggi l'episodio che ha fatto riaccendere la fiamma, ha un'immagine precisa: la punizione vincente di Cianci nel derby con il Foggia e festeggiata con un nostalgico trenino.

Sui social e nei discorsi tra i supporter è ritornato così a diffondersi il concetto di priscio, espressione tipicamente barese e che tende ad indicare l’entusiastica attesa di un momento che si possa rivelare allegro e gioioso. In questo caso il momento è rappresentato proprio dalla partita dei galletti, che rimane sempre un pensiero fisso per i fan nonostante la chiusura degli stadi.

Il priscio legato al calcio non è però una novità assoluta. Già nella passata stagione il termine era ritornato in auge dopo un'intervista a Laribi a margine della vittoria interna con il Picerno. Nei giorni successivi società e calciatori provarono a calcare l'onda con dichiarazioni e video divertenti, senza però trovare fortuna a causa dei risultati altalenanti e allo stop della regular season causa Covid. 

I ricordi più belli e coinvolgenti risalgono assolutamente al 2014, relativi alla meravigliosa stagione fallimentare. Le gravissime difficoltà economiche della società portarono la squadra allenata da mister Alberti a compattarsi e a lanciare numerosi messaggi di solidarietà e d'affetto verso una piazza in enorme sofferenza. Il patto vincente tra le parti portò ad un'incredibile rimonta sportiva, dal penultimo posto al sogno promozione. Una squadra capace di risalire giornata dopo giornata, tanto da arrivare alla qualificazione playoff prima dell'eliminazione beffa contro il Latina in semifinale, un doppio pareggio ricco di episodi controversi. Quei mesi surreali furono vissuti con un'atmosfera magnifica, dove il match era visto come il momento di liberazione dalle tensioni e dalle preoccupazioni, che cercavano di attanagliare piazza e tifosi nel contorno di negatività in cui la proprietà era protagonista. 

Sezione: In Primo Piano / Data: Sab 06 marzo 2021 alle 17:00
Autore: Gianmaria De Candia
Vedi letture
Print