Domani andrà in scena Juve Stabia-Bari, una partita che per i biancorossi vale molto più dei tre punti. Il Bari è immerso in piena zona retrocessione e il tempo dei calcoli sembra già finito: serve una prestazione vera, prima ancora del risultato, per provare a interrompere una spirale che dura ormai da troppo. La sconfitta di Carrara ha lasciato strascichi pesanti, soprattutto a livello mentale, e il dato che pesa come un macigno è uno solo: la vittoria manca da dieci partite, dall’ormai lontano successo contro il Cesena di inizio novembre.

In questo clima, la trasferta di Castellammare diventa un banco di prova complesso, anche perché - come spesso accade - la gara porta con sé una serie di incroci e ritorni che rendono il racconto ancora più denso. In campo ci saranno giocatori che conoscono bene l’ambiente che li attende e che ritroveranno, da avversari, una parte recente del loro percorso.

Sponda Bari, l’attenzione si concentra su Stabile e De Pieri, entrambi di proprietà dell’Inter e arrivati in biancorosso solo da poche settimane, dopo aver vissuto la prima metà di stagione proprio con la maglia delle Vespe. Un passaggio rapido, quasi immediato, che li mette nella posizione di essere osservatori privilegiati della squadra che il Bari si troverà di fronte. Chi meglio di loro può conoscere dinamiche, pregi e fragilità di un gruppo lasciato da poco?

Stabile, in gialloblù, aveva trovato spazio con continuità: 13 presenze complessive, 7 da titolare, una presenza fissa nelle rotazioni. A Bari, invece, l’esordio non è ancora arrivato dopo la panchina di Carrara, ma proprio la sfida contro la sua ex squadra potrebbe rappresentare il punto di partenza della sua nuova avventura. 

Percorso simile per De Pieri, che a Castellammare ha avuto un impatto più graduale ma non per questo irrilevante: una gara da titolare, cinque da subentrato e anche un gol, a dimostrazione di come il suo contributo non sia stato marginale. Contro la Carrarese non è nemmeno stato convocato, ma la sensazione è che una partita come questa possa offrirgli l’occasione di mettersi finalmente a disposizione del Bari, proprio contro chi lo conosce meglio.

Sul fronte opposto, però, c’è una figura che per il mondo biancorosso rappresenta un ritorno tutt’altro che banale. Candellone ritrova il Bari dopo aver indossato la maglia nella stagione 2020/21, in Serie C. Allora aveva chiuso con due assist, lasciando un ricordo fatto più di potenzialità che di continuità. Oggi, però, la fotografia è diversa. Alla Juve Stabia Candellone è una certezza: da tre stagioni è uno dei pilastri dello spogliatoio, ne è diventato Capitano e, soprattutto, è uno dei volti più in forma di questo campionato. I numeri parlano chiaro: 5 gol in 16 presenze da titolare, più un assist, e un peso specifico costante nelle partite della sua squadra. Resta solo da augurarsi che, almeno questa volta, non trovi conferma la classica e crudele “legge del gol dell’ex”, che spesso accompagna i giocatori con i ritorni contro il passato.

Sezione: In Primo Piano / Data: Ven 16 gennaio 2026 alle 20:00
Autore: Martina Michea
vedi letture
Print