Nelle ultime due conferenze stampa pre gara, Vincenzo Vivarini ha toccato con parole entusiaste il tema 'giovani': in un Bari dove i nomi di spessore o anagraficamente più avanti hanno, sinora, deluso le (più o meno) ampie aspettative, val la pena puntare su qualche sparuto ragazzo che può vedere nelle partite un'opportunità per crescere e dare qualcosa in più. Una settimana fa, il mister espresse la sua contentezza nel parlare di loro, nel grigiore della situazione. "Ci ho sempre creduto e ci crederò sempre", ha ribadito stamane. In riferimento a Stabile e De Pieri, ha sottolineato l'alto livello quando un giovane è bravo.

In attesa dell'impiego dei due ex Juve Stabia, diventa interessante vedere l'effettivo uso dei 22enni (e giù di lì) da parte del tecnico di Ari. Emblema di questo propositivo approccio è Moussa Mane: mai coinvolto nelle rotazioni sino al terzultimo turno, quando è subentrato ad inizio ripresa contro il Catanzaro. Da lì, due titolarità, con qualche buono spunto ed un totale di 202 minuti giocati (recupero escluso). Più di lui, solo Riccardo Pagano, al netto di un pallido contributo, con 226 minuti. Sheriff Kassama, elogiato per la sua struttura e tigna, ne ha racimolati 171, con annesso uso dal primo minuto contro SudTirol e Catanzaro. Emanuele Rao, che Vivarini attende al varco tra ottimi allenamenti, ha raccolto 146 minuti, tra cui un'ampia ora contro il Catanzaro. Il possibile partente Leonardo Cerri ha disputato 46 minuti. Sole due presenze, per un totale di 30 minuti tra Empoli e Carrara, per Davide Colangiuli, incoraggiante nella sconfitta in Toscana.

In una situazione assai difficile come quella barese, chissà che, sul lungo, questa strategia di affidarsi, senza strafare e con senno, ai cespiti presenti in rosa non possa rivelarsi utile per l'obiettivo...

Sezione: News / Data: Ven 16 gennaio 2026 alle 21:00
Autore: Piervito Perta
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