Giunti al giro di boa dopo la conclusione del girone di andata, la classifica attuale condanna il Bari alla retrocessione diretta. I numeri che riguardano i biancorossi certificano il pessimo stato di salute in cui versa la squadra. Il rendimento dell'ultimo periodo lascia sempre più a desiderare e non fa intravedere alcun incoraggiante segnale di ripresa. Basta esaminare il dato relativo alla differenza reti, che vede il Bari all'ultimo posto con un passivo di tredici gol. La fase offensiva si dimostra inconcludente, al punto che il gruppo guidato da mister Vivarini risulta il peggior attacco (16 gol segnati) insieme al Mantova, oltre ad essere ultimo per media di tiri in porta a partita (0,57 per incontro).

Il periodo di magra piuttosto avaro di soddisfazioni resiste da vario tempo, considerando che nel 2025 appena concluso i galletti hanno ottenuto appena sette vittorie e soltanto un successo esterno che risale al 22 febbraio nella trasferta di Mantova. Pertanto la posizione in classifica momentaneamente occupata dal Bari non è frutto di pura casualità, ma rispecchia pienamente una situazione di crisi che non riesce a risolversi.

Addirittura con l'arrivo di Vincenzo Vivarini sulla panchina del Bari, la media punti a partita si è quasi dimezzata (0,57 ad incontro) rispetto al suo predecessore Fabio Caserta (1 ad incontro). Nonostante tutto, al momento non c'è stato alcun ribaltone in dirigenza o cambiamento nella gestione tecnica. Resta comunque il fatto che urge al più presto un'inversione del trend negativo, prima che sarà troppo tardi. 

Sezione: In Primo Piano / Data: Ven 16 gennaio 2026 alle 07:00
Autore: Cesare De Pasquale
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