Poche similitudini, e molte differenze positive rispetto al passato. Questo è il quadro che emerge confrontando i dati dell’attuale stagione del Bari con quanto accaduto, l’anno scorso, nelle prime cinque giornate di campionato, con Cornacchini in panchina. I biancorossi sono attualmente secondi in classifica con undici punti in carniere, e senza sconfitte sul groppone, mentre la truppa capitanata dal tecnico di Fano, un anno fa, arrancava all’undicesimo posto in graduatoria,  con un ruolino di marcia di 2 vittorie, un pareggio, ed un paio di battute d’arresto. Proprio il k.o. patito al quinto turno, contro la Virtus Francavilla, il 22 settembre, costò il posto al mister con trascorsi, da calciatore, nel Milan, a favore di Vivarini.

Sorpendentemente, oggi come allora, in cima al torneo c’è la Ternana, con 12 punti. Stavolta, però, gli uomini di Lucarelli, per arrivare a questo punteggio hanno disputato sei gare, una in più del club dei De Laurentiis. I galletti, insomma, a questo punto del campionato hanno lo stesso score che, fin qui, nel 2019 aveva la Reggina, poi dominatrice del torneo. Sono tre i sigilli messi a referto finora da Mirco Antenucci, proprio come 13 mesi fa.  Altra nota lieta è Eugenio D’Ursi, che ha già eguagliato il bottino di reti totalizzato nell’intera stagione appena trascorsa, attestandosi a quota 2.

In lieve flessione, invece, il rendimento di Sabbione, che aveva, un anno addietro, trovato il gol, proprio contro gli amaranto reggini, al “S. Nicola”, e giocato tutti gli incontri in programma. Con la gestione Auteri, invece, ha saltato il turno infrasettimanale con la Cavese, ed è destinato a non esserci anche nel prossimo impegno casalingo contro il Catania, a causa dell’espulsione rimediata nel derby di Monopoli.

Il balzo maggiormente evidente, a livello statistico, si è avuto nell'efficacia sottoporta. Il team di Cornacchini, infatti, vantava una differenza reti nulla, con 6 segnature ed altrettanti gol subiti. Nell’attuale stagione, capitan Di Cesare ed i suoi hanno totalizzato dieci prodezze, con Frattali costretto a raccogliere il pallone nella propria porta solo cinque volte. Le premesse per coltivare il sogno della serie B, secondo quanto emerge da questi numeri, sembrano esserci.

Sezione: In Primo Piano / Data: Sab 24 ottobre 2020 alle 14:00
Autore: Giovanni Gaudenzi
Vedi letture
Print