Oltre a Bologna, Modena e Salernitana (tra le tante, ndr), ​​​​​Fabio Vignaroli ​ha disputato anche 15 partite nel Bari 2006/07. Ai nostri microfoni,​​​​ l'ex ha espresso un suo parere sulla ​salvezza dei biancorossi (e non solo): "È un dovere crederci. Bari è una squadra con buoni giocatori ed un buon allenatore. Non vedo perché non possa salvarsi".

Quanto c'è di ​​mister Longo e/o dei giocatori ​​​​​negli ultimi risultati? "Penso che ci sia molto di Moreno, che conosco, in queste due vittorie. È una persona preparata, molto brava e coloro che hanno queste doti fanno la differenza nella gestione del gruppo e della gara. Ma oltre che a lui, i complimenti vanno anche ai giocatori, alcuni dei quali importanti. Il mercato ha aggiunto qualcosa, tra cui tranquillità ed una visione più chiara degli obiettivi, seppur non più quelli di inizio anno".

Così Fabio si esprime sulla gara di domani col Pescara: "Difficile. Il Pescara ha rialzato la testa, ha iniziato a fare risultati, con la vittoria ed il pareggio conquistati nelle ultime due. I punti in palio valgono il doppio: sono veramente molto molto importanti. Le ultime due vittorie sono arrivate con squadre, anche nominalmente, blasonate e contro cui hai meno da perdere. E domani sarà più complicato perché ci potrebbe essere il classico 'braccino corto', ovvero la sensazione che chi inciampa, rischia di sentirne il peso, e quindi una minor spregiudicatezza".

Sul cosa sia andato storto durante la stagione: "Non essendoci dentro, è difficile da spiegare. Nonostante fosse anche ai nastri di partenza una buona squadra, serve analizzare ad ampio spettro e quindi la gestione societaria o di spogliatoio, prima che le questioni sul rettangolo di gioco, hanno influito ed andavano messe a posto. Molte volte si crea confusione che poi si riflette in campo".

Stamani, la curva Nord ha incitato la squadra durante l'allenamento mattutino. Ed ecco che torna l'​​​​​importanza del tifo: "È essenziale in queste situazioni ed i ragazzi che scendono in campo hanno bisogno del loro sostegno. Sono un calciatore in più in campo, uno stimolo. E penso che il risultato ed obiettivo finale tra tifosi e squadra sia comune, ovvero lo salvezza, e tutti vi devono contribuire".

Sezione: In Primo Piano / Data: Sab 07 marzo 2026 alle 22:00
Autore: Piervito Perta
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