La prima trasferta del Bari di Massimo Carrera si è chiusa con il brivido. Il rigore parato in extremis da Frattali ha regalato un punto sofferto ma sicuramente meritato ad una squadra in piena emergenza (6 assenti tra infortuni e squalifiche). Per analizzare meglio la sfida di domenica abbiamo sentito Alessandro Del Grosso. L’ex difensore biancorosso, intercettato in esclusiva dai nostri microfoni, si è così espresso a riguardo: "Nei primi 40-50 minuti mi è piaciuto davvero molto il Bari. Forse se Carrera fosse venuto prima, qualcosa in più si poteva avere. Si è vista subito la sua mano su determinati elementi. Domenica è stata una sfida molto tattica ma entrambe le squadre che volevano vincere. E’ stata una delle poche volte che ho visto il Bari fuori casa senza timore, facendo scorrere la palla e cercando di fare il suo gioco senza subire".

Una riflessione sul modulo e sul peso del reparto avanzato: "Sicuramente vedremo 3 attaccanti. Quando si costruisce dal basso bisogna avere più alternative nel gioco. Con una o due punte si fa fatica mentre con 3 uscite offensive e gli inserimenti di centrocampisti ci si può divertire. Sta lavorando per questo. La scelta di domenica sul 3-5-2 è dovuta alla mancanza di giocatori. Cianci? Facciamo gli scongiuri ma ci credo molto. E’ la ciliegina sulla torta, non solo perché di Bari. Può fare le fortune della squadra ma ci vuole tempo. Viene da uno stop e non ha i 90 minuti delle gambe. Compatibilità con Antenucci? Sulla carta si devono preoccupare le difese avversarie. Dipende tutto dallo sviluppo del gioco, bisogna mettere in condizione la squadra di sfruttare le loro grandi qualità. Il mister questo lo sa, dove e come intervenire. Quando uno subentra, lavora sulla mentalità ma devi toccare anche la tattica".

Sugli errori in occasione di gol subito e rigore da parte di Sabbione e Perrotta: "Massimo era un difensore molto cattivo, parlerà con loro a muso duro. Ingenuità date dall’insicurezza, le capisco magari da un giovane, ma non possono capitare da giocatori di questa esperienza. Sul rigore l’attaccante non aveva più la maglia. Perrotta è molto forte ma altrettanto irruente negli interventi. Essendo di grossa stazza e meno rapido, quando fa fallo si vede. Il mister suggerirà come evitare questo. Purtroppo in campionato ne ha commesse già 3-4 e non sono venuti i risultati, questo poi diventa un macigno". 

Il duello a distanza con l’Avellino: "Il Bari non si deve preoccupare dei lupi ma deve pensare al suo campionato. Deve togliersi questi pensieri, giocare come oggi, poi i risultati vengono. Se gioca così con gli uomini che verranno a disposizione, secondo me guarderà solo a se stesso".

Sezione: La sciabolata / Data: Mar 23 febbraio 2021 alle 12:00
Autore: Gianmaria De Candia
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