L’estate di Mehdi Dorval si preannuncia molto diversa da quella di un anno fa. Dodici mesi fa l’esterno algerino arrivava alla pausa estiva forte di una stagione importante, probabilmente la migliore da quando veste il biancorosso. Attorno al suo nome circolavano sirene di mercato sempre più insistenti: interessamenti dalla Serie A, apprezzamenti dall’estero, la sensazione concreta di essere pronto al definitivo salto di qualità.

Oggi, invece, lo scenario è cambiato sensibilmente. La prima delusione è arrivata dal fronte internazionale. Nonostante le diverse convocazioni conquistate negli ultimi mesi con la nazionale algerina, Dorval non è rientrato tra i selezionati per il Mondiale. Un’esclusione che pesa e che, inevitabilmente, risente anche della pessima stagione vissuta dal Bari. Difficile mettersi in mostra quando attorno tutto crolla, ancora più difficile confermare standard elevati in una squadra sprofondata fino alla retrocessione.

Anche il mercato racconta una realtà diversa. Le sirene non si sono spente del tutto — e sarebbe strano il contrario, considerando le qualità del giocatore — ma sembrano decisamente meno rumorose rispetto a un anno fa. Se nell’estate scorsa si parlava di club di Serie A e di piste estere, oggi le voci più concrete portano soprattutto verso la Serie B, con il Padova tra le squadre più interessate.

Un ridimensionamento evidente, che fotografa bene l’annata di Dorval e, più in generale, quella del Bari. L’algerino resta un giocatore di gamba, strappo e qualità nell’uno contro uno, ma la sua stagione è stata a due facce. Per lunghi tratti è sembrato uno dei pochi a poter cambiare ritmo alla squadra; col passare dei mesi, però, anche lui si è progressivamente spento, finendo risucchiato nel crollo collettivo.

C’è poi un dettaglio non secondario, anzi forse decisivo: il Bari, salvo clamorosi colpi di scena, da Dorval non incasserà nulla. Il contratto dell’algerino scade infatti il 30 giugno e tutto lascia pensare a un addio a parametro zero. Un’uscita che rappresenterebbe l’ennesimo simbolo di una gestione tecnica e societaria poco lungimirante: perdere uno dei pochi calciatori con mercato senza ricavare alcun introito sarebbe un danno doppio, sportivo ed economico.

La “nuova” estate di Dorval, dunque, si muove tra occasioni mancate e nuove opportunità. Niente Mondiale, probabilmente niente Bari, ma comunque la possibilità di rilanciarsi altrove. Perché il talento non si discute. Semmai, resta il rammarico per ciò che poteva essere e non è stato.

Un anno fa sembrava pronto a spiccare il volo verso palcoscenici più grandi. Oggi riparte da quotazioni più basse, ma con ancora una carriera davanti da scrivere. Lontano da Bari, con ogni probabilità.

Sezione: In Primo Piano / Data: Mar 16 giugno 2026 alle 07:00
Autore: Antonio Testini
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