La ricostruzione del Bari dopo l'amara retrocessione in Serie C parte dalla figura del nuovo direttore generale, che porta il nome di Pierpaolo Marino. Si tratta di un profilo di assoluto prestigio ed estrema esperienza, eppure c'è qualcosa che fa storcere il naso ai tifosi biancorossi. L'eccessiva vicinanza con la famiglia De Laurentiis fa pensare a molti che Marino abbia assunto tale ruolo per soddisfare gli interessi dell'attuale proprietà. L'ex direttore sportivo dell'Udinese si occuperà anche di dialogare con il comitato di garanzia messo in piedi dal sindaco Leccese e di tenere rapporti con eventuali nuovi acquirenti del pacchetto societario in vista della scadenza del regime di multiproprietà nel 2028.

In un momento così sconfortante in cui il Bari è avvolto dalle tenebre senza mai riuscire ad intravedere uno spiraglio di luce, Marino può essere l'uomo giusto per la rinascita biancorossa? Oppure sarebbe stato meglio affidarsi a dirigenti legati profondamente con la città come Giorgio Perinetti o Guido Angelozzi? Di certo per Marino, che dovrà anche nominare il nuovo direttore sportivo a stretto giro per iniziare ad allestire la rosa della prossima stagione, la strada è tortuosa fin dall'inizio. È possibile che il dirigente avellinese dovrà forgiare un intero gruppo da zero, a partire dalla figura a cui verrà affidato il compito di guidare la squadra. Tanti interrogativi che verranno sciolti solo prossimamente. Magari i risultati arriveranno, ma recuperare la fiducia della piazza di Bari e rimarginare la frattura insanabile con la proprietà appare un'ardua impresa.

Sezione: In Primo Piano / Data: Mer 17 giugno 2026 alle 19:00
Autore: Cesare De Pasquale
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