La conferenza stampa andata in atto ieri, al Comune, ha confermato qualcosa che era nell'aria. Il sindaco Leccese ha firmato la concessione in cambio di garanzie chiare, giunte solamenteper mezzo di una lettera. In un modo o nell'altro la querelle stadio, entro la data di oggi, doveva concludersi. Leccese ha scelto la via più prudente, quello più ovvia dato il ruolo che riveste.

Ora, però, la palla torna in mano ad una famiglia che, a quasi un mese dalla retrocessione, non si è fatta vedere né sentire, neanche per provare ad abbozzare delle scuse. L'unica voce, si fa per dire, è giunta per mezzo delle lettere ricevute dal sindaco. Ed è proprio per mezzo di queste lettere che Pierpaolo Marino è stato nominato direttore generale. Un modo pittoresco per formalizzare una nomina. Un capolavoro di mancanza di rispetto e di assurdo quanto provocatorio silenzio. Ora che lo stadio è stato ottenuto e l'iscrizione formalizzata, non sarebbe il caso di presentarsi in conferenza stampa? Non sarebbe il caso di parlare con i giornalisti e chiedere scusa alla città per questi ultimi tre anni indecorosi? E, soprattutto, non sarebbe il caso di accelerare e mettersi a lavorare

Il Bari, al 16 giugno, non ha un ds, non ha un allenatore (sebbene Longo non sia stato esonerato ufficialmente) e ha praticamente un'intera squadra da ricostruire. Il rapporto con la città è rotto, questo è chiaro. Andrà chiarito, per mezzo di Marino o chicchesia, come la Filmauro vorrà rapportarsi alla città di Bari per comunicare eventuali aggiornamenti sulla vendita ed eventuali novità sul piano sportivo.

Ad ora, la vendita sembra ancora molto lontana e il tema multiproprietà tutt'altro che risolto. L'elezione del Presidente federale chiarirà molte cose. Se la scadenza del giugno 2028 dovesse essere confermata, sarà anche interesse dei De Laurentiis provare a risalire immediatamente. Una società in B ha un valore evidentemente più alto che in C. E sarebbe auspicabile,in tal senso, un confronto finalmente trasparente con tutte le componenti della città. Pura utopia. In caso contrario, il Bari e i baresi rimarranno ostaggi ancora per chissà quanto tempo

Sezione: News / Data: Mar 16 giugno 2026 alle 17:30
Autore: Armando Ruggiero
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