Pozzebon e Iadaresta, le torri del castello di Cornacchini

20.04.2019 11:00 di Alessio D'Errico   Vedi letture
Pozzebon e Iadaresta, le torri del castello di Cornacchini

Due profili diversi, due storie diverse ma una caratteristica comune: il sacrificio e l’utilità in fase offensiva. Demiro Pozzebon e Pasquale Iadaresta hanno contribuito con la loro stazza fisica e le loro caratteristiche alla promozione del Bari e, soprattutto, hanno permesso a Cornacchini di poter variare con diverse soluzioni di natura tattica.

Pozzebon, arrivato in estate, partiva in ballottaggio con Simeri: per il calciatore ex Messina sono state 3 le reti ma, nel 2019, è stato spesso chiamato in causa dal primo minuto per diversificare il gioco dei biancorossi, per dare maggiore presenza in area di rigore e maggior incisività sulle palle alte.

Iadaresta è arrivato a dicembre quando ha lasciato la fascia da capitano e la leadership a Latina per sposare il progetto Bari ed entrare a far parte della famiglia biancorossa. Il contributo dell’esperto attaccante è stato tutto sommato positivo. Anche per lui sono stati 3 i gol ed in generale quando c’è stato da assaltare o da proteggere il centravanti campano si è messo a completa disposizione della causa, mettendo la sua massima conoscenza della categoria al servizio della squadra. Pesantissimo il gol nella battaglia del San Nicola col Gela, punto più alto della stagione di Iadaresta.

Torri al servizio della squadra, elementi importanti per lo scacchiere di Cornacchini, fisicità e abnegazione per due calciatori che, nel computo generale, hanno impresso il loro marchio e contribuito alla vittoria del campionato.