Saranno messi all'asta il prossimo 14 gennaio gli orecchini di brillanti pignorati lo scorso settembre a Diego Armando Maradona per sanare in parte il debito che ha con il fisco italiano, dopo il mancato pagamento delle tasse.

La vendita sarà curata dall'Istituto Vendite Giudiziarie, probabilmente di Bolzano (visto che il sequestro dell'oggetto era avvenuto per mano della sezione Equitalia Trentino-Alto Adige), e quindi l'orecchino non sarà ceduto attraverso E-bay, che era stata una delle modalità di vendita ipotizzata da Equitalia stessa.

La base d'asta, secondo quanto si apprende, non è ancora stata fissata, ma le prime valutazione effettuate subito dopo il sequestro avevano stimato un valore attorno ai 4.000 euro. All'acquirente potrebbe essere consegnata, con i documenti di accompagnamento, anche copia del verbale con la firma autografa del Pibe de Oro. L'obiettivo per Equitalia, la società pubblica che cura le riscossioni per conto del fisco, sarà ovviamente quella di massimizzare gli incassi, soprattutto visto che il debito contratto da Maradona con il nostro erario è molto alto: il suo debito è di 37 milioni di euro, di cui 24,5 milioni per interessi di mora.

A Maradona, tempo addietro, erano stati confiscati anche degli orologi preziosi di una nota marca, ma forse il sequestro di un orecchino è più inusuale. L'acquisto potrebbe diventare una specie di reliquia per chi se lo aggiudicherà, visto che il vincitore verrà in possesso di un cimelio corredato di autografo, ma i tifosi del Napoli fanno già sapere di non essere interessati a partecipare all'asta.

Il Napoli Club di Bolzano, infatti, il 14 gennaio non ci sarà. "E' una cosa che non ci interessa, indipendentemente dalla questione economica - afferma il segretario del club all'Adnkronos - A noi basterebbe dire che i soldi non ci sono, ma è il sequestro cautelativo degli orecchini a essere già di per sé una stupidaggine".

 

Sezione: Curiosità / Data: Mar 05 gennaio 2010 alle 12:40 / Fonte: eurosport
Autore: Andrea Dipalo
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