Tra le poche note liete del pareggio interno col Sudtirol va sottolineata, ancora una volta, la grandissima prestazione di Rao. L'ex Spal si è dimostrato non solo una grande promessa del nostro calcio ma un giocatore già pronto per ben altri palcoscenici. Dall'inizio del girone di ritorno si è preso la squadra sulle spalle e ha provato a condurla verso la salvezza. Se il Bari ha ancora una chance in questo campionato lo deve al classe 2006 e a uno sparuto gruppo di giocatori. Viene da chiedersi come i predecessori di Longo non abbiano mai notato le qualità dell'esterno e non lo abbiano mai considerato per tutto il girone d'andata. Meriti vanno dati a Longo, che dalla sua prima partita sulla panchina di questo club ha affidato la titolarità a Rao.

Tornando alla partita di venerdì, è capitata proprio sui piedi di Rao l'occasione più grande della partita: il giovane esterno ha preso palla sulle trequarti e con una progressione impressionante è arrivato in area, fermato solamente dal portiere ospite. In entrambe le frazioni ha provato ad accendersi con giocate di altissima qualità, saltando puntualmente l'uomo. Quando Rao si spegne, venerdì come in tante altre occasioni , il Bari spegne la luce.

Un giocatore con queste skills, soprattutto in un campionato povero tecnicamente come quello italiano, sono merce rara e permetteranno al classe 2006 di farsi strada. Venerdì, con tutta probabilità, sarà l'ultima partita di Rao con la maglia del Bari. Poi per lui si apriranno scenari dove potrà maggiormente mettersi in mostra e puntare a ben altri obiettivi. Nel frattempo vorrà provare, almeno per un'ultima volta, a trainare il Bari verso quella salvezza che ora appare tanto lontana ma che sarebbe vitale per club e tifosi.

Sezione: In Primo Piano / Data: Dom 17 maggio 2026 alle 14:00
Autore: Armando Ruggiero
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