Nel silenzio generale e assordante di una proprietà sempre percepita come lontana dal popolo biancorosso e con lo staff tecnico di campo che non si esprime più pubblicamente da tempo, con calciatori a cui non è permesso parlare e in un contesto sempre più desolante, c'è solamente una persona che ci sta mettendo sempre la faccia e di questo va dato atto. Questa persona si chiama Valerio Di Cesare. Ma non è una novità.
L'ex capitano biancorosso ha sempre manifestato questa caratteristica prendendosi in ogni momento le proprie responsabilità. Al di là del contenuto delle dichiarazioni che possono essere condivise o meno a seconda dei punti di vista, Di Cesare è stato ed è l'anima pulsante del Bari. Prima in campo e ora nella veste di dirigente. Gli ultimi anni della compagine biancorossa hanno visto Di Cesare rappresentare tutto ciò che riguarda il mondo Bari. Di Cesare è stato colui che non ha abbandonato la nave quando la società è fallita nel 2018 ed è stato colui che in campo ha condotto la squadra verso la promozione in serie B arrivando tre anni fa ad un soffio dal sogno serie A. Poi, nella stagione 2023-24, Di Cesare è stata la vera anima della squadra ed ha portato per mano tutti i suoi compagni verso la permanenza in serie B diventando il vero punto di riferimento e il vero protagonista della salvezza biancorossa.
Divenuto dirigente, ha collaborato con il ds Magalini e quest'anno, una volta deciso l'esonero dell'ex dirigente sportivo del Catanzaro, ha preso su di sè le redini del lato tecnico e sportivo lavorando fianco a fianco con Longo. Nel momento contingente che sta attraversando l'ambiente biancorosso, come sempre, Di Cesare è presente mediaticamente, mettendoci la faccia, non nascondendosi mai e cercando di manifestare all'esterno lo stato d'animo della squadra, gli umori e, nel caso del post partita contro il Sudtirol di venerdi, provando anche a motivare alcune scelte tecniche. Spiegazioni che, in realtà, dovrebbe dare l'allenatore a cui ora sta mancando la parola. Insomma. Prima calciatore, poi dirigente sportivo e, a momenti, anche allenatore. Di Cesare sembra fare tutto in questa fase delicatissima della storia recente del Bari. Ruoli ( al di là di quello di direttore sportivo) che non dovrebbe ricoprire ma che è costretto a fare in questo momento durissimo che sta vivendo la compagine biancorossa. Di Cesare non si è tirato indietro nemmeno adesso, dovendo fronteggiare un contesto non facile anche esponendosi ad inevitabili e giustificate critiche.
Situazioni e momenti che vedono Di Cesare dover, suo malgrado, fare da parafulmine. In ogni caso, il Capitano c'è. Non abbandona i suoi impegni. Nel bene e nel male ci mette tutta la sua esposizione mediatica. Se c'è una persona all'interno del Bari che almeno lo fa è proprio lui e, di questo, va dato assolutamente atto, comunque la si pensi.
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