"C’è poco da dire. Se consideriamo che tutta la stagione è stata condotta sulla falsa riga della partita dell’altra sera, non c’era altro da attendersi. Non è una questione tattica, ma di uomini. Si vede chiaramente che gli altoatesini sono più organizzati, in palla e messi meglio fisicamente. Nel secondo tempo, le occasioni migliori le hanno avute loro". Lo ha detto, in un'intervista a La Gazzetta del Mezzogiorno, l'ex difensore del Bari Lorenzo Amoruso. 

"Questi playout non stanno risolvendo i problemi. Anzi. Vediamo ora cosa accade nella gara di ritorno. Il Sudtirol ha il vantaggio di giocare per due risultati su tre. Fuori casa, il Bari ha fatto anche prestazioni importanti come di recente a Catanzaro. Però, bisogna capire a livello caratteriale e di personalità cosa si riesce a tirare fuori", l'analisi. "Immagino che da tempo non si respiri un clima tranquillo nello spogliatoio. Anche per le scelte della società. Tipo, gli allontanamenti degli allenatori ed un mercato di gennaio non idoneo. Un gran caos. In più, aggiungi stress e pressione di una partita da zona retrocessione. Sappiamo cosa potrebbe significare scendere per Bari, una città che merita molto di più".

Per Lorenzo Amoruso, "Non è chiuso nulla. Al ritorno, su 90’ tutto può succedere. Mi aspetto una partita strana per quanto, di sicuro, il livello dei calciatori del Bari debba salire. Alla prossima, il Bari le deve provare tutte. Con la testa, col cuore e con le gambe. Perché quello che non mi è piaciuto dell’altra sera è stato vedere una squadra ferma sulle gambe. Dal secondo tempo si è notato un crollo. E questo non va bene".

Sezione: In Primo Piano / Data: Dom 17 maggio 2026 alle 19:00
Autore: Redazione TuttoBari
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