Fu il perno del centrocampo del glorioso Bari di Antonio Conte che raggiunse la promozione in Serie A, adesso gioca nel Bitritto Norba, squadra che milita nel campionato di Promozione pugliese. Daniele De Vezze è intervenuto in esclusiva ai nostri microfoni per parlare dell’avvio di stagione del Bari: “Purtroppo ho seguito poco. Ho visto soltanto la partita di coppa col Trastevere, dal vivo. In più qualche spezzone di qualche altra gara. Purtroppo, giocando in concomitanza alcune volte non riesco a vederlo. L’impressione è che oltre ad avere grandi nomi per la categoria c’è molta organizzazione, sanno quello che devono fare. In campo si nota che hanno gioco e idee che mettono in pratica. Rivoluzione della squadra? Se si cambia allenatore di solito si cambia un po’ tutto, perché c’è un modo di interpretare la gara diverso. Non avendo centrato l’obiettivo l’anno scorso, è stata quasi obbligatoria questa mezza rivoluzione”.

Sul Palermo, altra sua ex squadra, e sulle chances che si può giocare rispetto al Bari: “Non c’è paragone tra la rosa allestita l’anno scorso dal Bari e quella del Palermo. Il paragone non è fattibile, rimane una grande squadra con un glorioso passato, ma non si possono mettere a confronto. Il Bari quest’anno vincerà il campionato in maniera molto più facile di quello che possa sembrare. Giocatori migliori? Non ne cito uno, farei un torto a qualcuno perché con qualcuno ho giocato. Penso che sia una rosa allestita per vincere il campionato in maniera tranquilla. La differenza non la fa il singolo, la fanno un po’ tutti, perché serviranno tutti, e anche l’organizzazione”.

Chiosa finale sulla riapertura degli stadi: “Non ho idea, c’è il rischio che chiudano di nuovo tutto. La mia opinione è che gli stadi chiusi non hanno senso se fino a un mese fa si poteva andare in discoteca. Ci sono persone pagate per prendere le decisioni e ci dobbiamo attenere a quello che sarà deciso. Per quanto mi riguarda, è sicuramente sbagliato”.   

Sezione: Esclusive / Data: Dom 18 ottobre 2020 alle 09:00
Autore: Gabriele Ragnini
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