Abbiamo intervistato uno dei capi ultras storici della tifoseria barese, Alberto Savarese detto il “Parigino”. Alberto segue le sorti della Bari da svariati anni, ha alle spalle oltre 500 trasferte, riveste un ruolo importante nel panorama ultras nazionale, ed è stato a discutere di questioni sul mondo ultras anche in parlamento. Recentemente ha anche interpretato il ruolo di se stesso nel film che ha avuto successo a livello nazionale: “U megghiè Paise” realizzato del regista barese Vanni Bramati.
1. Un giudizio sulla partita degli azzurri ieri, credi ancora che possono farcela?
Mi sono annoiato a dire il vero… Ci si aspettava di più da una squadra di calciatori strapagati! E’ un’Italia che manca di una certa inventiva, non in grado di impostare un proprio gioco, che ha subito la maggiore fisicità degli avversari, molto inferiori almeno sulla carta rispetto a noi. E’ mancato Cassano, e non lo dico soltanto io, ma anche molti addetti ai lavori. Il talento barese avrebbe a detta anche di chi capisce più di me di calcio, fatto la differenza e regalato estro ed entusiasmo come ha già fatto quando è stato convocato sia dal Trap e da Donadoni, nonostante Lippi non se lo ricorda. Speriamo di vedere presto questo ragazzo che è maturato tantissimo, quanto prima con la maglia della Nazionale quando sarà allenata da Prandelli.
2. L’anno prossimo ci sarà la tessera del tifoso: è uno strumento di “fidelizzazione” adottato dalla società di calcio con l’obiettivo di creare la categoria di “tifosi ufficiali”. Gli Ultras Bari si adegueranno a questa imposizione dell’Osservatorio?
Di ufficiale non c’è ancora nulla, anche se alcune società già la adottano. Non è stata fatta ancora alcuna chiarezza sulle modalità del tessera del tifoso. Al giorno d’oggi non si sa ancora se l’articolo 9 del codice sarà applicato. A breve avremo un raduno ultras a livello nazionale per discuterne. Con la tessera del tifoso, pagheranno le conseguenze: anche chi resta a casa, anche il semplice tifoso che andrà in
autogrill durante una trasferta dovrà esibire sempre questa tessera;questa schedatura avrà un suo esborso economico non inferiore ai venti euro. Noi non siamo d’accordo, non possiamo accettare ulteriori restrizioni. Non è possibile pagare una sorta di pre-biglietto oltre a quello già normale che è nominale! Con tale tessera saranno penalizzati anche chi ha compiuto reati extra calcistici o infrazioni sportive che risalgono a cinque anni fa. Abbiamo già subito tantissime diffide ingiuste; abbiamo saltato in questa stagione trasferte importanti in cui c’erano tutti i presupposti per poter essere presenti. Finiremo per lasciare gli stadi vuoti e poi vedremo la risposta delle pay-tv, allora vorrò vedere dove andranno ad esultare i giocatori al momento del gol! Che stadio è senza una coreografia, i propri vessilli che sventolano, è come un cielo senza stelle o un sole malato… La tessera di “fidelizzazione” va bene per il partito, ma non per la squadra di cui tifi. La privacy viene negata totalmente ed anche ai bagni dello stadio si accederà con le tessere e non è uno scherzo! Vogliamo far capire a tutti quanti che sarà come andare in un cinema muto senza neanche la proiezione della pellicola… Noi non ci stiamo a questi provvedimenti iniqui e la settimana prossima troveremo un accordo assieme a tutte le altre tifoserie su come proseguire questa battaglia. Non siamo comunque solo noi che ci lamentiamo di questa situazione, ma anche addetti ai lavori: vedi un commissario tecnico come Capello il quale ha manifestato perplessità ed anche alcuni giocatori rappresentativi come ad esempio De Rossi che poi è stato costretto ed obbligato a ridimensionare le sue dichiarazioni dalla Federazione. Non dobbiamo e non possiamo tacere.
3. Angelozzi prima del suo arrivo era stato molto criticato dalla piazza barese, adesso invece sembra che stia operando bene e pare che a parte Bonucci sarà riconfermata l’ossatura della scorsa stagione con ulteriori acquisti che potranno migliorare l’organico di Ventura. Che ne pensi?

La nostra posizione è assolutamente contro questo tipo di tifosi incoerenti, non sono d’accordo però con te. Non tutta la piazza, solo alcuni tifosi e ora ti spiego. Mi riferisco alla posizione di associazioni di tifosi come “Bari in testa” o dei tifosi ed utenti di “Solobari”, da sempre contro tutto ciò che riguardasse la famiglia Matarrese salvo poi cambiare radicalmente opinioni infischiandosene della coerenza quando il Bari ha giocato bene ed ottenuto i risultati noti a tutti. Non posso e non voglio dimenticare lo scetticismo da parte di queste categorie di tifosi citati,quando venne mister Conte, o lo stesso Perinetti, i quali poi si sono ricreduti e andati in curva sud. Adesso esprimono lo stesso scetticismo nei confronti di Angelozzi, e d erano già pronti anche a screditare l’eventuale arrivo dell’altro ds, Osti.
Che c’è in atto nel calcio e non solo, la crisi economica lo sanno anche i bambini di cinque anni, e i bilanci attivi sono solo di alcune società nella massima serie, poiché tutto dipende dalla buona salute degli affari. Sappiamo anche che nell’impresa dell’edilizia c’è ulteriore crisi ed in particolare scendendo più nello specifico sappiamo ciò che la dirigenza biancorossa ha affrontato negli ultimi anni. Se non ci sono acquirenti, ma solo chiacchieroni e venditori di fumo, la situazione a Bari non si può sbloccare… Noi abbiamo chiesto alla presidenza di fare una sorta di “outing” con una conferenza cittadina per raccontare sulle reali possibilità economiche, ma tale proposta non è stata accolta. Noi pertanto, continuiamo a seguire le sorti del Bari nella buona e nella cattiva sorte. C’eravamo ieri e ci saremo ancora domani, sempre che non si distrugga il tifo, come si vuole fare. Noi siamo fiduciosi per il buon andamento in campionato del Bari calcio nella prossima stagione. Posso dire che in questa stagione ho assistito al miglior Bari di sempre, e non mi importa se non abbiamo ottenuto una qualificazione in Uefa, ma i giocatori assieme al mister hanno realizzato un capolavoro che merita tutti i nostri applausi. I maligni sono sicuro che avrebbero criticato il Bari anche se si fosse ipoteticamente qualificato in Europa League e fosse uscito al primo turno contro una Dinamo Minsk.
4. Racconta le emozioni e le sensazioni che hai avuto interpretando il ruolo di te stesso nel film “U megghie Paise” che ha trattato come tema l’anno della cavalcata straordinaria dalla B alla A, del Bari vissuto da nove baresi. Cosa ti ha lasciato questa esperienza?
Eravamo scettici all’inizio devo essere sincero. Abbiamo sempre detto di no alle telecamere in curva, anche in passato. Erano venuti anche altri registi e giornalisti a chiedere di poter fare dei servizi, ma ci siamo sempre opposti. Quando abbiamo visto i personaggi interpellati ovvero istituzioni come Michele Salomone, voce storica e giornalista che segue il Bari da una vita, e altri tifosi eccellenti e meno conosciuti anche di altri settori, abbiamo capito la serietà del progetto. Negare la nostra presenza sarebbe stata un’offesa nei confronti della baresità e dei baresi. Il film non racconta delle gesta dei calciatori, ma delle vite quotidiane di nove personaggi che una volta che quando giungeva la giornata del pallone erano e sono tuttora accomunati dalla fede biancorossa, vissuta in tanti modi differenti, ma sempre con passione ed una dedizione straordinaria che è stata perfettamente evidenziata dal regista. E’ un vero e proprio documentario a 360° su Bari e sul modo di vivere la baresità attraverso i racconti, i luoghi e abitudini dei personaggi scelti come protagonisti... E’ stata un’esperienza che rimarrà per sempre dentro di me, e lo stesso regista, Vanni è rimasto entusiasta e felice della nostra collaborazione. Il film ha avuto successo per mesi, è stato visto anche nella provincia di Bari, ad Andria, Barletta, Trani e Corato, e non solo. Attualmente è trasmessoa Milano, e presto sarà trasmesso anche a Bologna e Torino. La nostra terra è un patrimonio immenso e fondamentale per l’Italia, con tanti pregi e difetti e che mai da nessun partito o folle potrà essere cancellata…
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