Tra i protagonisti della promozione in Serie C di due anni fa, c'è sicuramente Pasquale Iadaresta. L'ariete campano, attualmente bomber del Picerno in Serie D, ha lasciato un ottimo ricordo nella piazza e si è raccontato nel corso di una lunga intervista ai nostri microfoni: "Bari per me è un ricordo bellissimo e magico, al di là della vittoria del campionato. Ho vissuto quello che a Bari chiamate priscio, una situazione che se uno non la vive non la può capire. E' una città che ti prende, ti trascina. Sicuramente è uno dei ricordi più belli della mia carriera: l'accoglienza in aeroporto da Troina fu una cosa bellissima, come se avessimo vinto lo scudetto, o la festa promozione. Questo ti fa capire il calore e l'importanza che la città dà al calcio. Sono inoltre emozioni condivise con un un gruppo spettacolare, che tuttora si sente, ride e scherza".

Un orgoglio aver giocato per una città così blasonata e un gruppo fortissimo: "Mi ha colpito molto l'apprezzamento dei tifosi verso tutti. Questo dimostra che il pubblico è di palato fino, capisce e non si fa ingannare dalle apparenze. Apprezza chi si prodiga per la maglia e questo non avviene sempre nel calcio moderno. Questo mi ha reso molto orgoglioso. Una società così importante aveva formato giustamente una squadra fatta di giocatori rappresentativi e forti, che si sono messi tutti a disposizione. Hanno fatto sì che chi giocava di meno dava comunque il suo contributo, e col fatto che si vinceva quasi sempre, tutti venivano coinvolti. Il pubblico ha dimostrato calore a tutti e questo avviene quando ognuno fa la propria parte e tutti si mettono a disposizione. E questo ha portato a raggiungere il successo. Ho avuto con tutti un rapporto bellissimo".

Un rapporto particolare c'è però con Simone Simeri, come svela lo stesso Iadaresta. I due hanno anche vissuto un simpatico momento con il presidente De Laurentiis: "Il primo giorno che arrivai con Simone andammo a cena fuori e poi in un locale per bere qualcosa. Capitò che ci trovammo il presidente nel locale e diciamo che non fu un bellissimo benvenuto. Avendo fatto molta vita mondana, fu proprio paradossale che il primo giorno fui subito beccato (ride, ndr). E' stata però una cosa simpatica che fortunatamente è finita lì. Con Simeri ho avuto il piacere di condividere oltre la sfera pubblica anche la vita privata, perché stava sempre a casa mia (ride, ndr). Sono un suo grande amico e tifoso. Spero che possa essere ancora più decisivo per la conquista della Serie B. E' un ragazzo che migliora anno dopo anno, ha creato un rapporto molto forte con la tifoseria. Vedere che il pubblico si identifica in un ragazzo che ha fatto la gavetta è molto bello. Gli auguro di scalare le categorie con il Bari".

Iadaresta commenta la proprietà e lo scorso campionato: "Napoli e Bari sono esempi di azienda e gestione. Se persone così importanti si affacciano al calcio, vuol dire che hanno sia la capacità di gestire delle piazze non semplici e sia la lungimiranza nel capire quali possono essere le cose positive che si possono trarre. I De Laurentiis credo abbiano visto in Bari un grande potenziale e sono curioso di vedere dove arriverà il Bari tra qualche anno. L'anno scorso, finché si è giocato, c'è stata una grande cavalcata, anche se la partenza non è stata felice. Poi il campionato è stato interrotto e per cui è difficile esprimersi. Il Bari credo sia stato tra virgolette sorpreso dalla Reggina, che ha fatto un campionato straordinario e che si è meritata la promozione. Sono certo che quest'anno alla lunga uscirà il valore e la forza di una società così importante".

Sezione: Esclusive / Data: Mer 28 ottobre 2020 alle 14:00
Autore: Claudio Mele
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