L'avvio di campionato ha evidenziato un Bari particolarmente convincente sia dal punto di vista dei risultati che del gioco. Le quattro vittorie nelle prime sei sono non erano così scontate alla vigilia della stagione, viste le tante novità tra panchina e parco calciatori. Per comprendere meglio il momento della squadra abbiamo sentito Luca Tabbiani. L'ex centrocampista, intercettato in esclusiva dai nostri microfoni, si è soffermato sulle prestazioni: "Sta giocando un buonissimo calcio. Sono partiti bene, credo sia l'anno giusto per tornare in Serie B. Penso sia una squadra competitiva e forte in ogni reparto. La difficoltà di questi gruppi è farli diventare una squadra e per ora il mister ci sta riuscendo. Se hai una squadra individualmente forte allora diventi quasi imbattibile. Ovvio che però bisogna arrivare primi, altrimenti se finisci nel vortice dei playoff può succedere di tutto, come accaduto lo scorso anno". 

Su mister Auteri: "La squadra può crescere. Ho visto il match di lunedì e ho avuto un'ottima impressione sia dal punto di vista organizzativo che di fiducia. Penso sia già ad un buon livello. Ritengo Auteri uno dei migliori per la categoria, quindi la scelta è stata perfetta. Credo ci saranno ancora miglioramenti, soprattutto se la piazza come Bari che vive molto di entusiasmo riesce a rimanere davanti".

Lo status di favorita: "Il Girone C sicuramente è quello con squadre più blasonate e qualità. Quest'anno è di altissimo livello ma il Bari potenzialmente lo vedo davanti a tutti. Non solo per i giocatori ma per l'organizzazione".

Sull'assetto tattico relativo al 3-4-3: "Da calciatore l'ho fatto a Cremona, dove facevo il quarto di destra. E' un modulo molto propositivo, dove ci sono molte scalate ed i due mediani devono mantenere l'equilibrio. Tuttavia il Bari in molte occasioni avrà il possesso e il dominio della gara e quindi difficilmente si abbasserà e metterà in difficoltà i centrocampisti, costringendoli a coprire tanto campo".

Il fattore Covid e l'importanza di avere una rosa ampia: "Il virus è un rischio concreto come accaduto in A al Genoa e in B alla Reggiana. Un focolaio interno è difficile da gestire. Avere una rosa più ampia ti da la possibilità di gestire meglio i cambi negli infrasettimanali e anche dal punto di vista sanitario, avresti giocatori pronti a disposizione. Attenzione però a gestire bene i ragazzi che non potranno giocare sempre". 

Sezione: Esclusive / Data: Gio 29 ottobre 2020 alle 10:00
Autore: Gianmaria De Candia
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