Riuscirà il Bari a centrare l'obiettivo promozione tramite playoff? A distanza di 8 giorni dalla prima partita dei galletti, abbiamo sentito in esclusiva Mauro Zironelli. L'ex tecnico biancorosso nell'estate 2018, poco prima del fallimento di Giancaspro, ha fatto così un quadro della situazione ai nostri microfoni: "E' una situazione alquanto anomala, le partite sono paragonabili a quelle del calcio d'agosto dopo la preparazione ma in questo caso la posta in palio è alta. Sono match da dentro o fuori, in una partita ti giochi la stagione e può succedere di tutto. Purtroppo non si può avere un rodaggio di 10 partite per arrivare ad un discreto livello fisico. Magari vai in vantaggio di 2 gol e poi ti fai rimontare come successo già in A ma anche nel primo turno di playoff, ci sono due-tre partite all'interno di una gara. Assisteremo a questa novità, sperando che il 2020 passi in fretta, un anno da dimenticare in tutti i sensi". 

Sulla posizione del Bari: "Spero che riesca a farcela. Ha fatto un grandissimo campionato e con Vivarini ha avuto un'ottima media punti, molto vicina alla Reggina. Sono in buone mani e i giocatori sono quasi tutti di categoria superiore. Il Bari sarebbe la favorita in condizioni normali. Ma in questo momento ogni squadra è un'incognita. Magari anche una giovane, con più freschezza e tonicità, potrebbe rendere meglio di una navigata. Poi siamo senza pubblico, un fattore azzerato, un ulteriore handicap per i biancorossi e per le altre squadre con seguito come Ternana e Triestina. Riapertura San Nicola? Magari ma credo sia impossibile, per le semifinali sarebbe il massimo". 

Gli elementi chiave nella rosa biancorossa: "Antenucci è un nome scontato. Scavone ha vinto tanti campionati e questi giocatori devono trasferire questa mentalità a tutta la squadra. Molti hanno avuto questo tipo di esperienza e sanno già quello che devono fare. Hanno grosse possibilità, a prescindere da handicap del tifo e della preparazione ottimale. Spero sia l'occasione giusta perchè l'ambiente e la città lo meritano". 

Le principali antagoniste ai playoff: "Avendole incontrate, il Carpi è nettamente la squadra più fisica di tutte, seguita dal Padova. A livello tecnico, la Reggiana gioca un ottimo calcio però metterei tra le mine vaganti il SudTirol, che sono stati fermi solo nel lockdown. Sono stati i primissimi a riprendere l'attività e possono avere dei vantaggi. Inoltre non hanno particolari pressioni a differenze di altre piazze come Bari e Padova". 

Pensiero finale sul suo brevissimo trascorso in Puglia: "E' stato un peccato, ero consapevole di avere una squadra forte. Molti giocatori che avevo in mente nel mio undici titolare, in quella stagione hanno poi vinto il campionato come Petriccione, Andersson, Henderson, Balkovec. Ma anche Iocolano con l'Entella e Nenè è andato a giocare nella Serie A portoghese. Era tanta roba, non avevo mai allenato una squadra del genere. Ormai è andata, poi sono andato alla Juventus ma rimane sempre quel rammarico". 

Sezione: Esclusive / Data: Dom 05 luglio 2020 alle 18:00
Autore: Gianmaria De Candia
Vedi letture
Print